| categoria: Roma e Lazio

“Basta mafia”, occupato un edificio dietro il Policlinico. Cariche e arresti

Avevano annunciato una giornata di ‘lottà a Roma per dire «basta alle speculazioni sull’emergenza abitativa, basta alle ruberie della cricca di Carminati». Così la protesta dei movimenti per la casa contro il malaffare messo a nudo nell’inchiesta «Mafia Capitale» è scattata in occasione dello sciopero generale con l’occupazione di un elegante palazzo alle spalle del policlinico Umberto I, nel centro della Capitale. Un luogo simbolico, perchè, hanno spiegato, lo stabile, vuoto, era stato «confiscato alla mafia». Il blitz è arrivato al termine di un corteo – uno dei cinque svoltisi a Roma nella giornata dello sciopero generale – che si era concluso poco prima all’università La Sapienza. Un gruppo di attivisti si è barricato all’interno sventolando dalle finestre lo striscione «Il mondo di sopra si leva di mezzo» e circa 300 persone hanno invaso la strada davanti all’edificio di via Andrea Cesalpino. Tra questi molti ragazzi e numerosi stranieri. Dopo circa un’ora è scattata la carica delle forze dell’ ordine in tenuta anti-sommossa. Alcuni militanti si sono seduti per terra con le mani alzate mentre dall’interno del palazzo venivano lanciate bombe carta e petardi contro gli agenti. I manifestanti sono stati respinti fuori dalla strada e la polizia ha fatto irruzione nel palazzo sgomberando chi era all’interno. «Per le manganellate ci sono stati circa dieci feriti, con contusioni alle braccia e alla testa» hanno detto i militanti che per tutto il pomeriggio sono rimasti radunati nella vicina piazza Galeno, mandando in tilt il traffico nella zona. In serata la Questura ha reso noto che ci sono anche tre agenti del Reparto Mobile rimasti lievemente feriti dai petardi. Complessivamente sono cinque gli arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, circa cento i denunciati e una quindicina i fermati. Tra gli arrestati, un ragazzo di 25 anni e una ragazza di 26, bloccati dai carabinieri del Nucleo Informativo di Roma. In particolare il ragazzo avrebbe anche rotto la visiera del casco a un militare. «Abbiamo scelto questo stabile perchè è sequestrato dal 2012 per mafia ed è vuoto da anni – hanno spiegato – l’avevamo già occupato ad aprile e anche in quel caso c’è stato uno sgombero violento». I movimenti della casa annunciano che saranno nuovamente in piazza domani con una manifestazione nei pressi della stazione Monte Mario in difesa del campo nomadi. «Sarà una contro-protesta – dicono – a quella organizzata dalla destra». Non solo. Domani alle 14 i Movimenti della rete per il diritto alla città sfileranno in corteo da piazza Vittorio per tornare a protestare contro «Capitale mafia», al grido di «Roma si ribella». Oggi a mobilitarsi in occasione dello sciopero generale a Roma non sono stati solo i movimenti di lotta per l’abitare. Oltre al corteo principale di Cgil e Uil, anche gli studenti liceali hanno sfilato da piazza di Porta San Paolo al Ministero della Pubblica Istruzione. Tra sciopero e manifestazioni è stato un «venerdì nero» per i romani sul fronte del traffico.

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