| categoria: salute

In Italia nutrizione artificiale per 12mila pazienti

Circa 12mila persone in Italia hanno bisogno della nutrizione parenterale artificiale, assumono alimenti cioè tramite un catetere venoso, e tra questi 600 hanno insufficienza intestinale cronica benigna e ne hanno bisogno per lunghi periodi, ma l’accesso a questa terapia non è uniforme in tutte le regioni, con molti disagi per i pazienti. Lo hanno sottolineato gli esperti durante il convegno “30 anni di NPD: percorsi di qualità e innovazione” organizzato a Roma da Baxter.
L’Italia è molto eterogenea sul piano normativo – spiega Sergio Felicioni, Presidente di ‘Unfiloperlavita Onlus’, l’associazione che riunisce i pazienti – il quadro legislativo di riferimento differisce da regione a regione. Questo va a ricadere direttamente sui pazienti, i quali si trovano ad affrontare problematiche rilevanti, che vanno dalla differenza di qualità delle sacche e dei materiali forniti, all’assistenza clinico-infermieristica spesso non sufficiente e inadeguata”.
Questo tipo di assistenza, hanno spiegato gli esperti all’evento, permette ormai di garantire una buona qualità della vita sia per gli adulti che per i più giovani. ”Non è più come tre anni fa – racconta ad esempio un paziente pediatrico – Questo zaino, come per magia, mi accompagna quotidianamente e mi permette di vivere una vita normale”.

Ti potrebbero interessare anche:

Bari: commercio illecito di farmaci cinesi, un sequestro all'aeroporto
Heinz Back e i medici del Gemelli a Eataly insegnano a mangiar sano con gusto
La musica può influenzare l’attività cerebrale, come e in che misura?
La città che scotta, il pericolo che non vedi
Vegan o carnivori? Meglio seguire dieta antenati
Pubblicità spinge bimbi a mangiare più snack, anche senza fame



wordpress stat