| categoria: sanità Lazio

Passaggio di consegne tra subcommissari, esce Botti, entra Bissoni

Passaggio di consegne pubblico, in Regione Lazio, tra l’ex subcommissario alla sanità Renato Botti e il nuovo subcommissario Giovanni Bissoni, già presidente dell’Agenas. «Ci tenevamo a non vivere in modo burocratico il passaggio di consegne tra Botti, che assume un incarico alla direzione del ministero della Salute, e Bissoni, nuovo subcommissario» ha detto il governatore e commissario Nicola Zingaretti nel corso di una conferenza stampa alla presenza dei due dirigenti e del coordinatore della cabina di regia della sanità regionale Alessio D’Amato. «Voglio ringraziare Botti – ha aggiunto – perchè ha dato un contributo straordinariamente positivo che ci ha portato a salto di qualità. Il nostro è stato un rapporto straordinariamente importante e positivo. Sono soddisfatto della sostituzione con Bissoni, perchè siamo in presenza di un cambio di testimone tra due numeri uno della sanità nazionale, questo ci inorgoglisce e con il lavoro che stanno facendo i nuovi dg, insieme alla direzione sanitaria e alla Cabina di regia, abbiamo formato una squadra molto competitiva. Quando il ministro Lorenzin mi parlò di una valorizzazione di Botti all’interno del ministero, io chiesi una sostituzione di pari valore. Oggi guardiamo con grande speranza al futuro – ha concluso Zingaretti – la squadra si rafforza.Ringrazio Zingaretti – ha detto l’uscente Botti – Se tanto lavoro resta ancora da fare, il cambiamento che c’è stato in una Regione difficile come questa è importante ed è frutto di un lavoro comune e di squadra. Abbiamo contribuito a definire come in una Regione sotto piano di rientro deve funzionare una gestione commissariale: il subcommissario non può essere un controllore o un censore ma un attore di supporto nelle scelte della Regione che si fa garante col governo che si va nella direzione giusta». «Attuare il programma, uscire dal commissariamento per rendere la Regione Lazio in grado di agganciare la parte produttiva del Paese è il mio obiettivo. Non è mio compito definire quale modello sanitario il Lazio deve seguire – ha affermato il subcommissario entrante Bissoni – Sono superati i tempi in cui ci si guardava in cagnesco tra il presidente e il subcommissario, ora si lavora come una squadra. La sanita è uno dei settori più esposti della PA – ha sottolineato – perchè a differenza di altri segmenti ha fortissimi elementi di discrezionalità inscindibili del suo funzionamento come negli accreditamenti, nella gestione di enormi risorse in termini di forniture di servizi. In queste situazioni si può pensare che ci sia una mancanza di regole ma non è così: le regole ci sono e vanno rafforzate e messe in evidenza. Il quantitativo di contenzioso che la Regione Lazio ha affrontato negli ultimi tempi ha una dimensione comune a pochissime altre situazioni. In questa azione – ha concluso – sono state poste le basi per l’innovazione e il cambiamento».(

SANITÀZINGARETTI,BISSONI AL POSTO BOTTI,SONO DUE NUMERI UNO

(ANSA) – ROMA, 19 DIC – Passaggio di consegne pubblico, in Regione Lazio, tra l’ex subcommissario alla sanità Renato Botti e il nuovo subcommissario Giovanni Bissoni, già presidente dell’Agenas. «Ci tenevamo a non vivere in modo burocratico il passaggio di consegne tra Botti, che assume un incarico alla direzione del ministero della Salute, e Bissoni, nuovo subcommissario» ha detto il governatore e commissario Nicola Zingaretti nel corso di una conferenza stampa alla presenza dei due dirigenti e del coordinatore della cabina di regia della sanità regionale Alessio D’Amato. «Voglio ringraziare Botti – ha aggiunto – perchè ha dato un contributo straordinariamente positivo che ci ha portato a salto di qualità. Il nostro è stato un rapporto straordinariamente importante e positivo. Sono soddisfatto della sostituzione con Bissoni, perchè siamo in presenza di un cambio di testimone tra due numeri uno della sanità nazionale, questo ci inorgoglisce e con il lavoro che stanno facendo i nuovi dg, insieme alla direzione sanitaria e alla Cabina di regia, abbiamo formato una squadra molto competitiva. Quando il ministro Lorenzin mi parlò di una valorizzazione di Botti all’interno del ministero, io chiesi una sostituzione di pari valore. Oggi guardiamo con grande speranza al futuro – ha concluso Zingaretti – la squadra si rafforza».(ANSA) J5J-RO

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