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Camera, la corsa tormentata per il nuovo segretario generale

La nomina del segretario generale della Camera potrebbe diventare più complicata del previsto. Tant’è che non si esclude una fumata nera nell’ufficio di presidenza fissato per domani mattina alle 9 a Montecitorio per decidere sul successore di Ugo Zampetti. In pole Fabrizio Castaldi e Giacomo La Sorella. Il primo capo della segreteria istituzionale del presidente Boldrini, il secondo capo del servizio Assemblea. La riunione di domani nasce da un rinvio concordato per avere un pò più di tempo per trovare una soluzione condivisa, si ragiona in ambienti di Montecitorio. E ciò anche in ragione del fatto che la partita delle riforme, nel vivo subito dopo la pausa natalizia, dovrebbe poter contare su una amministrazione della Camera nella pienezza dei poteri. Il presidente della Camera, che ha la prerogativa di indicare il nome del segretario generale all’ufficio di presidenza, sulla base – si spiega- di un criterio puramente istituzionale, punta, dunque,sul quarantatrenne Castaldi, mentre il cinquantenne La Sorella avrebbe estimatori nell’ufficio di presidenza come, tra gli altri, il capogruppo del Pd Roberto Speranza. Sicuramente, il ruolo istituzionale e l’alto profilo tecnico dei due candidati non viene messo in discussione da nessuno. Tanto da far circolare nei giorni scorsi anche l’ipotesi di un sorteggio tra Castaldi e La Sorella per i due ruoli, quasi a pari merito, di segretario generale e segretario generale aggiunto che si è concretizzato solo una volta, in passato, con il duo Marra-Traversa: con non poche problematiche operative, si ricorda ancora in ambienti parlamentari. Quest’ultima, pertanto, potrebbe risultare una soluzione molto complessa rispetto alla divisione di compiti e responsabilità tra due segretari di fatto. La soluzione ideale, si ragiona all’interno dei partiti della maggioranza, potrebbe essere più razionalmente quella del ticket tra i due nomi al momento più quotati con i ruoli ben definiti di segretario generale e vice-segretario. Una partita ancora aperta che, in caso di stallo totale (sono previsti incontri informali a livello di ufficio di presidenza anche questa notte) potrebbe far emergere più di un outsider come – si racconta – il capo dell’Ufficio del Regolamento Costantino Rizzuto o l’attuale vicesegretario Guido Letta.

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