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GHIACCIO/ Torino applaude la Kostner, Carolina ringrazia

Torino sta con Carolina Kostner. Il Palavela accoglie la sua beniamina come sempre l’ha accolta dalle Olimpiadi del 2006 in poi. Applausi, peluche lanciati sulla pista e ovazioni per celebrare l’esibizione della pattinatrice gardenese al Gran Galà del Ghiaccio. Non è un momento felice per la campionessa azzurra alle prese con il deferimento comminatole dalla Procura antidoping del Coni che ha richiesto per lei una squalifica di 51 mesi per le vicende di doping del suo ex fidanzato Alex Schwazer. Logico dunque radiografare sguardi ed emozioni. Ma Torino riserva per la portabandiera olimpica solo applausi. Carolina non parla della vicenda. Sul caso doping si limita a queste poche parole: «Ho molto apprezzato la presa di posizione della presidente Gios e della Federghiaccio». Il numero uno della Fisg, Andrea Gios, nei giorni scorsi si è schierato con parole forti e nette al suo fianco. «Carolina non ha fornito nè assistenza e nemmeno è stata complice di violazione delle Norme Sportive Antidoping da parte dell’allora fidanzato Alex Schwazer». Lei ringrazia, e non aggiunge altro. Al palaVela passa la domenica a fare da spettatrice dei Campionati italiani Assoluti seduta su quelle tribune che hanno inneggiato a lei nei giorni olimpici di otto anni fa, e inneggiano a lei ora. Dopo il bronzo di Sochi, niente gare per Carolina, solo esibizioni. Ma l’emozione resta: «Sono molto sorpresa, non ho sofferto il fatto di non essere in pista e di fare da spettatrice. Questi Assoluti mi hanno entusiasmato. Ho visto tanti giovani in gara, con loro ci sono anche dieci anni di differenza. Sono a loro disposizione per dare consigli e per qualsiasi cosa». Carolina saluta e va a preparare l’esibizione. Scende sulla pista dove cadde all’esordio a Torino 2006. L’accoglienza è con un mazzo di rose rosse. Rosso è anche il suo vestito di pizzo, che però cambia al momento dell’esibizione. Maglietta e pantaloni neri sono il look con cui si esibisce sulle note rock dei Led Zeppelin. Dalle tribune piovono i peluche, come accade nelle gare vere. È una notte di stelle: sul ghiaccio entrano Evgeni Plushenko, lo ‘zar’ russo che incantò tutti ai Giochi 2006 diventando l’idolo dei torinesi, quindi lo svizzero Stephane Lambiel. Il Palavela è tutto per Kostner: per il secondo pezzo, Carolina sceglie le note dell’Ave Maria. «Per ringraziare tutti coloro che non mi fanno mancare il sostegno e perchè rappresenta una preghiera per tutte le persone che soffrono».

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