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Italia in overdose di Renzi

Sembra una metafora, non lo è. L’Italia sta andando in overdose di Renzi. Non se ne può più, l’occupazione di tutti gli spazi mediatici disponibili, la ossessiva-compulsiva erogazione di slogan e battute finirà per innervosire gli italiani, già fortemente preoccupati del loro futuro e infastiditi dal presenzialismo del premier. Neanche il miglior (si fa per dire) Berlusconi era arrivato a tanto. E il suo tentativo di conquistare gli schermi comunque era osteggiato e contestato in tutti i modi possibili. Ora Renzi non ha rivali, non ha ostacoli, fa tutto quello che vuole, governa, fa e disfa. Ma non incide. E gli italiani cominciano ad accorgersene. Melina e poco altro. A fronte di una situazione di regime che ricorda situazioni lontane e mai dimenticate. Il continuo movimento vuol nascondere la pochezza dei contenuti? Possibile. Perché non sembra ci siano messaggi subliminali. Dietro il sorriso reso celebre da Maurizio Crozza c’è poco o niente. Adesso c’è da rimpiazzare Napolitano, saranno dolori. Probabilmente nessuno sa sul serio cosa fare. Ma è cosa loro, potrebbero metterci un cittadini qualunque, cambierebbe poco. E viene alla memoria quel fragile ma interessante film di qualche tempo fa interpretato da Bisio, che vedeva un oscuro maestro di provincia proiettato in virtù di bizzarri machiavellismi al Quirinale. Con esiti per niente comici, ovviamente. Ma l’Italia non può ridursi così.

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