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Punti nascita chiusi per ferie a Civitavecchia, all’ospedale San Paolo mancano i pediatri

L’ospedale San Paolo di Civitavecchia chiude almeno fino al 3 gennaio l’accettazione pediatrica, il punto nascite per le donne in gravidanza e le consulenze pediatriche per il pronto soccorso. Niente parti dunque. Lo ha comunicato con una nota la Asl Roma F , competente per territorio. Per la sanità laziale, nonostante le promesse di risanamento in cui si sono cimentate tutte le giunte compresa quella attuale di Zingaretti, è l’ennesimo grave disservizio proprio mentre per 500 mila contribuenti laziali si sta per abbattere il raddoppio dell’aliquota Irpef anche per far fronte alle esigenze finanziarie legate al piano di rientro dei debiti delle Asl.
Durante i periodi di chiusura sarà attivato il protocollo di emergenza che prevede il trasferimento, con una autoambulanza con pediatra a bordo, a uno degli ospedali più vicini dotati di punto nascita. Il motivo della sospensione, secondo l’azienda sanitaria, è «l’assenza contemporanea di alcuni dei medici pediatri che non consente di assicurare le normali attività assistenziali del reparto di pediatria, e che soprattutto non consente di garantire l’assistenza pediatrico-neonatologica ai neonati, a cui non si è potuto far fronte neanche attraverso l’utilizzo dei medici pediatri convenzionati».

Lo stop almeno fino al 3 gennaio

«Così come deciso nei colloqui intercorsi tra la direzione della Uoc pediatria e la direzione sanitaria – prosegue l’Asl RmF – e su disposizione del direttore sanitario aziendale, si rende indispensabile interrompere temporaneamente le attività del Reparto di pediatria e conseguentemente del punto nascite. Gli ostetrici in servizio nei giorni di apertura del punto nascita e fino al giorno 3 gennaio valuteranno i ricoveri tenendo presente il calendario del blocco e provvedendo ad indirizzare o a trasferire le donne in altri nosocomi». Secondo l’azienda, «la situazione di carenza di organico della Pediatria del San Paolo è nota da tempo: sulla carta vi svolgono la loro attività 7 pediatri ed un primario, ma – precisa l’Asl – per alcuni medici esistono limitazioni funzionali che di fatto consentono a sole 4 unità di effettuare la turnazione.

23 dicembre 2014 | 17:18

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