| categoria: economia

Fisco, nel 2015 cambia qualcosa

Non ci sarà ancora la Local Tax, che avrebbe dovuto sostituire Tasi e Imu, rinviata come confermato dal premier Matteo Renzi al 2016. Ma per le famiglie italiane il fisco riserverà nel 2015 alcune sorprese positive. E non solo perchè il governo ha confermato il bonus degli 80 euro ai lavoratori dipendenti a basso reddito. Ci sarà il 730 precompilato, in arrivo entro il 15 aprile e, soprattutto, la possibilità di usufruire ancora per un anno delle detrazioni al 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici. Si possono inoltre fare adeguamenti anti-sismici con uno sconto fiscale del 65%.

Come sempre in campo tributario, per usufruire delle opportunità che offre il fisco bisognerà fare attenzione ai dettagli. Un esempio? Per utilizzare il 730 precompilato servirà un’apposita password personale: il ‘pin unico’ che darà accesso a tutti i servizi telematici pubblici, non solo per il fisco. Sarà quindi una chiave d’accesso ad una vera rivoluzione nei rapporti tra Stato e cittadini.

– 730 PRECOMPILATO, SERVE IL PIN UNICO: Sarà questa la novità più importante del 2015. E il governo si prepara anche ad una massiccia campagna informativa. Il nuovo modulo busserà, via internet, nelle case degli italiani entro il 15 aprile. Ma per poterne usufruire serve il Pin Unico Nazionale, che è stato battezzato ‘Spid’ e che da febbraio farà accedere ai servizi web di tutte le amministrazioni pubbliche (Inps, Agenzia entrate, Comuni, Scuole, Asl). Il nuovo 730 precompilato (che riguarderà circa 20 milioni di contribuenti) conterrà i redditi di pensionati e lavoratori dipendenti. Saranno inseriti i dati degli immobili e anche quelli sugli interessi passivi di mutui, contributi previdenziali, premi per le assicurazioni su vita e infortuni. Solo dal 2016 ci saranno anche le spese mediche sostenute. Il contribuente che accetta la dichiarazione senza integrarla non avrà ulteriori controlli formali. Gli altri dovranno farsi validare la dichiarazione da un professionista o un Caf che risponderà pagando le sanzioni per i dati ‘infedeli’.

Il nuovo Isee: lo speciale

– DA MOBILI A GRANDI ELETTRODOMESTICI: i lavori di ristrutturazione potranno usufruire anche nel 2015 della detrazione del 50%. La proroga è stata estesa anche all’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici. Le regole da seguire sono però precise. Per avere lo sconto sui mobili bisogna aver fatto lavori di ristrutturazione, il tetto di spesa globale rimane a 96.000 euro all’interno del quale lo sconto per mobili e grandi elettrodomestici vale solo fino a 10.000 euro. I pagamenti delle ristrutturazioni vanno fatti con bonifico mentre per mobili e grandi elettrodomestici va bene anche il bancomat. Frigo, lavatrice e lavastoviglie dovranno avere almeno la classe energetica A+, per i forni basta la A.

– ECOBONUS, VALE ANCHE PER INTERVENTI SISMICI: Anche il bonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili è stato prorogato nel 2015. Varrà anche per gli interventi antisismici.

Voucher maternità fino a 600 euro

– NIENTE LOCAL TAX: Non arriverà la tassa unica comunale che avrebbe dovuto fondere Imu e Tasi. In attesa di una revisione queste due imposte vivranno un anno di normalità con scadenza a giugno e dicembre. Il governo ha però congelato il “tetto” delle aliquote, che altrimenti sarebbe salito al 6 per mille per le prime case e che invece resterà al 2,5 per mille (o 3,3 per mille se sono state introdotte detrazioni).

– BONUS BEBE’: A differenza del passato non arriverà con una lettera a casa, ma bisognerà richiederlo. Spetta per i bimbi nati dal primo gennaio 2015 e fino al terzo anno d’età. Vale 960 euro per le famiglie con un Isee non superiore ai 25 mila euro, raddoppia sotto quota 7mila. Ci sono poi i buoni per le mamme che hanno almeno quattro figli e un reddito Isee inferiore a 8.500 euro. Servirà per comprare prodotti e servizi per i figli: anche questo va richiesto.

– DA NEO ASSUNTI A FISCO FORFAIT: Le novità di welfare che incideranno sulle famiglie sono anche altre. Oltre alla stabilizzazione del bonus di 80 euro (per i soli lavoratori dipendenti a basso reddito), ci saranno gli sconti contributivi per i neo assunti (con il nuovo contratto a tutele crescenti) mentre i lavoratori autonomi potranno avere un calo dell’Irap (viene tolto il costo del lavoro mentre chi è senza dipendenti ha uno sconto del 10%) e arriva per chi è sotto una certa soglia di fatturato (15.000 euro per i professionisti, 40.000 per i commercianti) la possibilità di pagare tutto con una tassazione forfait del 15% non più limitata ai soli giovani.

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