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BARI/ Bimbo soffocato all’Ikea, il Gip dispone nuove indagini

Il gip del Tribunale di Bari, Sergio Di Paola, ha disposto nuove indagini sulla morte di Giulio Maria Rossi, il bimbo molisano di tre anni deceduto il 20 agosto 2013 per complicanze determinate dall’occlusione delle vie respiratorie dopo aver mangiato una polpetta nel ristorante del centro commerciale Ikea, nel capoluogo pugliese. «Il provvedimento del gip barese – spiegano i due avvocati Mario e Carlo Pietrunti, che tutelano gli interessi dei genitori del bambino – poggia su attenti profili tecnici e giuridici, in linea con la proposta di opposizione, avverso una sin troppo frettolosa richiesta di archiviazione».
Le indagini disposte dal giudice «suggerite nella stessa opposizione e non espletate nella prima fase», dicono i legali, puntano ad «accertare ed individuare a sussistenza di profili di colpevolezza nelle condotte del personale e dei responsabili dell’Ikea e del servizio del 118». Dopo l’autopsia, sottolineano gli avvocati, «alcun altra indagine sembra, in concreto, essere stata svolta dall’organo inquirente relativamente alla ricostruzione dei fatti, all’identificazione dei soggetti a vario titolo coinvolti nella dinamica degli eventi, all’individuazione dei parametri corretti di intervento». Nell’atto di opposizione si evidenziano «alcune macroscopiche omissioni e colpevoli mancanze».

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