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RAI/ Riforma e rinnovo vertici, al via anno cruciale

«Il 2015 sarà l’anno di Rai, scuola e cultura che sono tre cose che per me stanno insieme». Con l’annuncio del premier Matteo Renzi alla conferenza stampa di fine anno è arrivata l’ultima conferma della volontà del governo di intervenire sulla tv pubblica in un anno che si annuncia cruciale e ricco di incognite per l’azienda. L’intento è mettere mano alla legge Gasparri per arrivare al rinnovo del consiglio di amministrazione, che scade a maggio prossimo, con nuove regole. I tempi stretti, anche alle luce dell’impegno che l’elezione del prossimo presidente della Repubblica richiederà alle Camere, rendono ogni giorno che passa più probabile l’ipotesi di una proroga degli attuali vertici. In tal caso sarebbe costretto a rimanere ancora alla finestra il successore del dg Luigi Gubitosi, nel cui ruolo – secondo gli ultimi rumors – Renzi vedrebbe bene Vincenzo Novari o Antonio Campo Dall’Orto. La riforma è in fase embrionale: il gruppo di lavoro del Pd che ha il compito di delineare il percorso da seguire non ha ancora ipotizzato date per l’avvio della discussione in Parlamento. Al momento è sul tappeto un’ipotesi messa a punto dal sottosegretario Antonello Giacomelli che prevede la figura dell’amministratore delegato con maggiori poteri rispetto al direttore generale e un cda con non più nove ma cinque componenti eletti dal Parlamento in una rosa proposta da autorità indipendenti, con l’obiettivo di garantire autonomia rispetto alla politica. Non solo quella dei vertici, sono diverse le scadenze che riguardano la tv pubblica. Nel 2016 bisognerà rinnovare la convenzione con lo Stato, che delinea il perimetro della concessione di servizio pubblico ed è regolata dal contratto di servizio triennale. L’ultimo testo per gli anni 2013-2015, definito dal governo Letta e inizialmente archiviato dall’attuale esecutivo, potrebbe essere sottoscritto nei prossimi mesi. Sempre che non si decida di rimandare tutto, optando, come annunciato in più occasioni, per una riforma complessiva che, oltre alla governance, riveda anche la natura dell’azienda ed eventualmente anticipi il rinnovo della convenzione a quest’anno. L’obiettivo indicato dall’esecutivo è quello di consentire all’azienda di conoscere anno per anno gli introiti su cui contare. Per farlo è però necessario rivedere le norme sul canone, abbattendo l’evasione. L’inserimento della tassa nella bolletta elettrica, con una riduzione dell’attuale importo di 113,5 euro, che avrebbe dovuto vedere la luce con l’ultima legge di stabilità ma si è arenato di fronte alle proteste delle compagnie elettriche, non è stato comunque archiviato. Renzi, in una delle sue ultime interviste, ha garantito che il governo interverrà presto sulla materia. Nell’anno appena chiuso Viale Mazzini ha dovuto fare i conti con la riduzione delle risorse decisa dal governo, ma ha potuto d’altra parte contare sui 280 milioni incassati con l’operazione di quotazione del 30% di Rai Way che lo stesso esecutivo ha consentito. Ora si attende l’esito dei ricorsi contro il taglio di 150 milioni varato a maggio scorso con il decreto Irpef, al quale si aggiunge quello strutturale di 85 milioni l’anno inserito nella legge di stabilità. Il 22 gennaio ci sarà la prima udienza al Tar del Lazio del ricorso promosso da sindacati e consumatori. Entro gennaio arriverà anche il ricorso (questa volta nella forma di quello straordinario al Capo dello Stato) dell’azienda, dopo il via libera a maggioranza del cda con l’opposizione del dg Luigi Gubitosi. Il manager attende l’approvazione dell’atto di indirizzo sull’informazione Rai da parte della Commissione di Vigilanza, che nelle intenzioni dovrebbe vedere la luce nelle prime settimane dell’anno, per andare avanti con la riforma delle news. Dopo l’approvazione delle linee guida, che prevedono la creazione di due newsroom, si attende una nuova pronuncia del cda per il passaggio alla fase operativa. Gubitosi, che si avvia a archiviare il 2014 con un bilancio in sostanziale pareggio, può contare sulle risorse aggiuntive della quotazione di Rai Way per realizzare gli ultimi obiettivi prima di lasciare: oltre alla conclusione della digitalizzazione, la bonifica dell’amianto dalle sedi, a partire da Viale Mazzini, che prevede il passaggio a una location in affitto per il periodo necessario alle operazioni.

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