| categoria: politica

FISCO/ Frodi, sanzioni più severe. Potenziato il decreto

Il nodo della «soglia» di punibilità penale per il reato di frode fiscale avrà un mese e mezzo per essere sciolto, scegliendo la soluzione tecnica più adeguata. Ma certo cambierà la percentuale del 3% e il decreto delegato, che attua la riforma tributaria sul fronte delle sanzioni, sarà riscritto completamente. Verranno inserite anche le norme per l’accertamento (cioè sulle modalità per individuare l’evasione), sulla fiscalità internazionale e sul contenzioso, per regolare le liti tra contribuenti e fisco. Di certo, invece, saranno rese più severe le pene per le frodi fiscali, per chi evade mostrando la determinazione di farlo con trucchi, stratagemmi e strategie complesse. Il governo ha così messo le basi per il lavoro che porterà alla riscrittura del decreto delegato sulla «certezza del diritto», quello che modificando le sanzioni conteneva anche la soglia del 3% per la punibilità penale delle frodi, una norma considerata da molti «salva-Berlusconi», visto che è stato condannato in via definitiva per questo reato e secondo alcune interpretazioni avrebbe potuto chiedere di annullare le sanzioni accessorie ancora in corso. Contemporaneamente ha presentato in commissione giustizia al Senato una serie di emendamenti al Ddl Grasso sulla corruzione: prevedono pene più severe per la corruzione, il rafforzamento delle misure contro il falso in bilancio, la confisca per sproporzione – cioè la possibilità di aggredire i patrimoni frutto di attività criminali mafiose anche quando sono passati di mano, finendo a soggetti diversi dalla mafia – l’istituzione per il 21 marzo di una giornata per le vittime della criminalità mafiosa. Sul fronte fiscale, invece, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha prima incontrato premier Matteo Renzi e poi visto il presidente della commissione di esperti che sta elaborando i decreti attuativi della riforma fiscale, l’ex presidente della Corte Costituzionale Franco Gallo. Con il presidente del Consiglio Padoan ha fatto il punto sulla situazione economico ed esaminato l’agenda del governo in campo economico, che prevede il varo dell’investment compact per attrarre gli investimenti esteri. Si è parlato anche di fisco. Hanno concordato di riscrivere il decreto varato alla Vigilia di Natale, potenziandolo. Arriverà il 20 febbraio anche con le norme sui processi tributari, sugli accertamenti, ma anche sulla fiscalità internazionale. In pratica non si guarda solo alle sanzioni ma il decreto metterà a punto una buona parte della strumentazione per la lotta all’evasione. Viene confermata l’intenzione limitare il ricorso al penale per le dichiarazioni infedeli, mentre saliranno le sanzioni per le frodi per le quali però ancora si discute sulla soglia di punibilità. Il 3% «salva-Silvio» non ci sarà più ma non è ancora certo se sarà sostituito da una nuova soglia percentuale o in valore assoluto. La commissione Gallo aveva esaminato una soglia di 1.000 euro che evitava le condanne penali solo per mini-evasori, che comunque sarebbero stati sanzionati dall’erario. Ma per questo c’è ancora un mese e mezzo di tempo: Padoan e Gallo hanno concordato che si troverà la soluzione migliore per garantire certezza interpretativa delle norme su elusione ed evasione.

Ti potrebbero interessare anche:

Grasso: "Il Senato resti, sia assemblea composta da eletti"
Pizzarotti lancia la sfida, Grillo se ne va in tour per il mondo
Statali, blocco dei contratti illegittimo. Ma la Consulta salva il passato
MIGRANTI/ Salvini, Ue dovrebbe intervenire in Siria e Libia
STATO-MAFIA: TRATTATIVA ACCELERÒ STRAGE VIA D'AMELIO
Sondaggio Dire-Tecnè: la Lega è il partito che perde più consensi



wordpress stat