| categoria: Scienza

E’ ricca di promesse la scienza del 2015

Lo afferma Nature che ha stilato una lista di appuntamenti davvero imperdibili. Al primo posto, il riavvio, a marzo, del Large Hadron Collider, Lhc, che raggiungerà energie mai provate fino ad ora, pari a 13mila miliardi di elettronvolt e le collisioni che avverranno nel lungo tunnel sotto Ginevra, potranno rivelare particelle sconosciute, che potrebbero far scoprire una nuova fisica. Poi c’è Rosetta con il suo lander Philae, attualmente ibernato sulla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko e in attesa di risveglio, si spera nei prossimi mesi, non appena i raggi del Sole illumineranno i suoi pannelli fotovoltaici. Anche Philae potrebbe raccontarci qualcosa di nuovo sull’origine del sistema solare e, forse, della comparsa della vita. Per rimanere nello spazio, sempre a marzo, c’è la sonda della Nasa, Dawn, che entrerà nella fascia degli asteroidi, tra Marte e Giove, per raggiungere Cerere e a luglio la sonda New Horizons, che dopo aver viaggiato 10 anni, raggiungerà finalmente il pianeta nano Plutone. Ma sulla Terra ci attende un appuntamento non meno importante: la realizzazione della mappa genetica dei resti fossili di esseri vissuti 400mila anni fa, scoperti nel sito di Atapuerca in Spagna. Un lavoro difficile per le condizioni del materiale genetico su cui devono lavorare gli scienziati, ma se tutto andrà bene potremo, finalmente, sapere qualcosa di più dei nostri progenitori.

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