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GAY/ Corte Costituzionale austriaca, sì alla adozione per le coppie

In tema di diritti degli omosessuali, Vienna batte Berlino: con una sentenza destinata a fare rumore in Europa, la corte costituzionale austriaca ha bocciato oggi il divieto di adozione per le coppie gay, obbligando il legislatore ad obbedire entro il 31 dicembre. Finora, dal 2013, le coppie omosessuali potevano adottare i figli del partner ma non potevano adottare bambini come coppia. Il criterio era lo stesso del piu’ noto ‘modello tedesco’. In Germania le unioni gay, con legge del 2001 progressivamente ritoccata a modificata in senso liberale, godono di fatto degli stessi diritti delle coppie eterosessuali (reversibilita’ della pensione, diritto alla successione, visite in ospedale, carcere, ecc.) tranne quello di adottare un bambino in quanto coppia. Possibile invece adottare singolarmente un bambino e anche adottare il figlio (naturale o gia’ adottato) del partner. I paletti vengono messi dall’Unione cristiano democratica (Cdu-Csu) di Angela Merkel e lo stop e’ venuto dalla cancelliera stessa nella campagna elettorale a settembre 2013: con me le adozioni di coppie omosessuali non ci saranno, aveva detto. La Spd, alleato junior di governo, si e’ sempre detta favorevole. A Vienna la situazione e’ simmetrica ma invertita: alla guida della grande coalizione Spoe-Oevp ci sono i socialdemocratici, pure loro favorevoli a un’apertura. I popolari, invocando come la Cdu-Csu a Berlino, il diritto costituzionale alla tutela della famiglia (tradizionale), erano contrari alle adozioni ma la sentenza della corte abolisce ora il divieto e ribalta la situazione. Dopo la pronuncia della Consulta i popolari si sono allineati: la legge sara’ subito modificata, ha detto il ministro della giustizia Wolfgang Brandstetter (Oevp). Soddisfazione nella Spoe e in tutte le organizzazioni gay. Con la sentenza odierna l’Austria diventa un caso isolato in Europa: rientra infatti fra i paesi con l’istituto delle unioni civili (eingetragene Partnerschaften) che non riconoscono, come anche in Germania, il diritto all’adozione a differenza di quei paesi dove invece sono possibili i matrimoni gay. L’Austria sarebbe quindi ora l’unico paese fra quelli con l’istituto delle coppie civili registrate a riconoscere il diritto all’adozione. Motivando la sentenza il presidente della corte costituzionale , Gerhart Holzinger, ha detto che «non esiste una obbiettiva giustificazione giuridica» per una regola basata solo sull’ orientamento sessuale. La sentenza si rifa’ alla Convenzione europea dei diritti umani, che non stabilisce il diritto all’ adozione ma se questo esiste, ha sottolineato, esso deve valere senza discriminazione.

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