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Gentiloni in Aula: “Nessun riscatto per Vanessa e Greta, solo illazioni”

Il riscatto per Greta e Vanessa? «Solo illazioni, l’Italia è contraria al pagamento di riscatti». Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, riferendo stamani alla Camera sulla vicenda, ha negato che l’Italia abbia pagato i terroristi di Al Qaida per riportare a casa le due volontarie. Ma la polemica politica è montata comunque. Per Lega e Cinquestelle, il ministro non ha in realtà risposto sul riscatto. E i partiti di destra hanno sostenuto che occorre porre un freno a chi si mette in situazioni di pericolo. Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono arrivate all’aeroporto militare di Ciampino stamani alle 4, su un Falcon di Stato decollato dalla Turchia. Sono state accolte dal ministro Gentiloni e sono apparse molto provate. In una saletta dell’aeroporto hanno riabbracciato i loro famigliari, arrivati a Roma nella notte. «Una grande gioia e un grande sospiro di sollievo», ha twittato il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Dopo un controllo medico e un pò di riposo, le giovani sono state sentite fino alle 17 in una caserma dei carabinieri dai pm di Roma che indagano sul sequestro. «Sono stati 5 mesi difficili, ma non abbiamo mai subito abusi e violenze – hanno detto -. Siamo state tenute in più prigioni, i carcerieri avevano sempre il volto coperto». Poi sono ripartite per casa: Brembate (Bergamo) per Vanessa, Gavirate (Varese) per Greta. All’ora di pranzo il ministro degli Esteri Gentiloni è andato alla Camera per rispondere alle interpellanze urgenti sulla vicenda. In particolare dalla Lega, che voleva sapere se è stato pagato un riscatto. Ieri, Matteo Salvini aveva parlato di 12 milioni versati ai terroristi. «Sarebbe uno schifo», aveva commentato, sposando una posizione diffusa sui social network. «Dodici milioni di euro per il riscatto sono una cifra buttata lì ad arte per scatenare la reazione dell’opinione pubblica», ha dichiarato al quotidiano online Affaritaliani.it il presidente del Copasir Giacomo Stucchi. «La stessa cifra rende poco realistica un’affermazione di questo tipo. È assolutamente troppo alta. Non è mai stata pagata nella storia dei sequestri una cifra di questo tipo. È oltre ogni limite immaginabile», ha aggiunto Stucchi (che appartiene alla Lega) riferendo che il Comitato si riunisce la settimana prossima: «in quella sede avremo tutti i dettagli dell’operazione». Sul web sono rimbalzate critiche alle due volontarie, giudicate «sprovvedute» per essere andate in una zona di guerra in modo avventato, costringendo lo stato italiano a impegnare uomini e mezzi per salvarle. E, in caso di riscatto, anche a finanziare il terrorismo. Una critica dura, che nei sequestri precedenti era rimasta marginale, ma che questa volta ha preso piede. «Siamo contrari al pagamento di riscatti – ha detto Gentiloni alla Camera -. L’Italia in tema di rapimenti si attiene a comportamenti condivisi a livello internazionale, sulla linea dei governi precedenti». Le voci su un riscatto sono «solo illazioni», ha martellato. Parlando ad Otto e Mezzo il titolare della Farnesina ha poi sottolineato: «Prima di tutto riportiamoli a casa e salviamo la loro vita. E non ci avventuriamo in azioni militari che mettono a repentaglio la vita degli ostaggi». Il ministro ha detto di condividere «i molti inviti alla prudenza». «E so che Greta e Vanessa saranno le prime a condividerli, dopo la drammatica esperienza», ha commentato. Ma «considero inaccettabile che qualcuno si sia spinto a dire ‘se la sono cercata….l’Italia ha bisogno della generosità e del coraggio» dei suoi volontari. «Chi dice che Vanessa e Greta se la sono andata a cercare, ha detto una cosa indegna. Certo hanno fatto l’imprudenza di non comunicare alle autorità che andavano in un paese così pericoloso come la Siria», ha aggiunto ad Otto e Mezzo. Le due volontarie italiane sono comunque partite per una «causa nobilissima». «Ci aspettavamo che Gentiloni ci dicesse che non è stato pagato alcun riscatto – ha risposto in aula Gianluca Pini della Lega -. Non ce lo ha detto. Chi ha pagato un riscatto ha compiuto un reato. Se questa questione non è chiarita, presenteremo un esposto in Procura». Fuori dall’aula, il governatore leghista del Veneto Luca Zaia ha commentato «per chi va a proprio rischio e pericolo in quei Paesi, è bene che i costi siano a suo carico». Per Maria Edera Spadoni dei Cinquestelle «la domanda è: avete pagato o no? E lei non ci ha dato nessuna informazione al riguardo… Greta e Vanessa oggi sono salve, e non è certo per merito del governo». Il Pd ha invece ringraziato governo e servizi segreti e ha attaccato la Lega. Ma Forza Italia, Ncd e Fratelli d’Italia hanno chiesto maggiori controlli da parte dello Stato sulle ong che mandano operatori in zone a rischio. Pietro Grasso, facente funzioni del presidente della Repubblica, ha ricevuto oggi il sottosegretario con delega ai servizi segreti, Marco Minniti, per farsi aggiornare sulla situazione delle sicurezza nazionale e internazionale

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