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INTER/ Mancini punta al terzo posto, servono punti

Mancini è a caccia di certezze e della seconda vittoria consecutiva, tre punti necessari per avvicinarsi al terzo posto. La ricetta del tecnico è sempre la stessa: duro lavoro quotidiano. Le prime note positive però sono già emerse e sono coincise con l’anno nuovo: ottima la prova con la Juventus, dominata la sfida con il Genoa. Ora però, con l’Empoli, serve continuità. E Mancini è deciso a non sottovalutare l’anticipo di domani: «L’Empoli è un’ottima squadra sarà una partita molto dura e difficile – ha spiegato nella conferenza della vigilia ad Appiano Gentile -. Lo è stato storicamente e lo è anche ora. È una squadra giovane, con un grande allenatore e qualche elemento di esperienza. Noi invece dobbiamo pensare partita per partita». Il calendario adesso è favorevole e la Champions non è più utopia. Tanto che Mancini sembra essere di nuovo l’uomo delle rimonte. L’allenatore però non ci pensa: «Ogni squadra è diversa e particolare, questa è una situazione un pò più difficile, noi siamo concentrati, siamo nel gruppo che insegue e non ci è permesso sbagliare – ha spiegato -. Dobbiamo cercare di fare dei punti, vediamo alla fine cosa potrà succedere». Il club intanto si è mosso sul mercato e gli ha già garantito due innesti importanti. Podolski ha avuto un ottimo impatto col campionato e anche con l’Empoli dovrebbe iniziare dal primo minuto. In Toscana poi potrebbe essere debutto anche per Shaqiri: «Si è allenato bene e ha qualche minuto in più rispetto alla settimana scorsa. Ma non ha ancora 90′ nelle gambe» ha chiarito l’allenatore. Per la sfida del Castellani il principale dubbio per la formazione nerazzurra è la difesa. Tornato Ranocchia dopo la giornata di squalifica, ma senza Juan Jesus ancora out, il tecnico ha l’imbarazzo della scelta perchè l’ottima prova della coppia di centrali di riserva ha insinuato più di qualche dubbio. Non ci saranno sicuramente, invece, M’Vila e Osvaldo. I due giocatori sono ai margini del progetto. Il francese è ambizioso e fatica a sopportare le continue panchine. «Ha bisogno di giocare, ma non posso dargli certezze, si è allenato a parte qualche giorno, vedremo se troverà altre soluzioni per giocare sempre – ha detto l’allenatore -. Se un giocatore vuole giocare a me dispiace non potergli dare questa certezza». Per Osvaldo, invece, la questione è diversa. Ormai l’avventura all’Inter è definitivamente tramontata. «Si sta allenando con il preparatore da qualche giorno, vedremo. Può andare alla Juventus? Spero si trovi la migliore soluzione per lui». Tra innesti e giocatori in uscita si sta trovando l’assetto migliore. Poi serviranno i risultati per puntare alla Champions, ma Mancini ci crede.

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