| categoria: sanità

FARMACI/ Medici cattolici, la pillola dei 5 giorni dopo è abortiva

«Definire la ‘pillola dei 5 giorni dopo’ un contraccettivo è una bugia. Usarla equivale ad abortire». Così il presidente dei Medici cattolici italiani, Filippo Maria Boscia, interviene con fermezza nel dibattito, esprimendo senza mezzi termini il suo parere anche in qualità di professore di Fisiopatologia della riproduzione umana all’Università di Bari. «È irresponsabile e volutamente provocatoria – aggiunge il numero uno dell’Amci – la decisione dell’Ema e della Commissione europea di liberalizzare la vendita della pillola dei 5 giorni dopo senza prescrizione. È una facilitazione dell’aborto o comunque un aborto mascherato. Un vero e proprio attentato perpetrato attraverso una capillare disinformazione che mira a nascondere e a banalizzare gli effetti post-concezionali del preparato». Ingannate saranno tutte le donne che inconsapevolmente la sceglieranno convinte di prevenire il concepimento, mentre viceversa stanno usando un farmaco con possibili effetti abortivi», prosegue Boscia. «Su queste tematiche – incalza Boscia – non è possibile mentire: è in gioco il rispetto della vita umana dal suo inizio, e questo rispetto è un valore cardine della nostra civiltà. Disinformare su questi temi significa impedire alle singole donne di operare scelte libere, proprio in quanto informate; significa calpestare la libertà professionale dei medici; significa negare ai politici la possibilità di legiferare in base a conoscenze documentate; significa impedire ai giudici la possibilità di valutare rettamente». «Mentire su questi temi – conclude – è ancora più grave se a farlo è chi, per mandato istituzionale, dovrebbe invece garantire un’informazione assolutamente corretta e imparziale».

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