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IL salone del Libro, “Meraviglie d’Italia” per scacciare la crisi

Sconfiggere la crisi partendo dalla consapevolezza e dalla conoscenza delle nostre ‘Meraviglie’, della grande storia e della creatività italiana che per secoli hanno dato la linea a buona parte del pensiero e della creatività occidentale. È quanto propone di fare il 28/o Salone del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio al Lingotto, che ha scelto come tema ‘Le meraviglie d’Italia’. Un tema che riprende il titolo dell’omonima raccolta di reportage anni Trenta di Carlo Emilio Gadda, «ma è anche – spiega il direttore del Salone, Ernesto Ferrero – lo sguardo di Goethe quando nel 1787 intraprende il suo Grand Tour nella storia, la luce, la bellezza, la vita caotica e piena del Bel Paese». «Crediamo – aggiunge il presidente Rolando Picchioni – che sia ora di riprendere quel sentimento, quel Gran Tour, prima che sia troppo tardi». Ferrero e Picchioni hanno ancora detto di aver pensato a questo tema per riallacciarsi all’Expo: «qualcosa tipo ‘cibo per il corpo, cibo per la mente’, un affresco sulle eccellenze italiane da presentare al mondo, ma soprattutto da riproporre a noi stessi per ritrovare orgoglio e forza». Il prossimo Salone, che si terrà come di consueto al Lingotto e con Gl Events (per il triennio 2016-2018 verrà invece emesso un bando per l’affitto del ramo d’azienda) avrà anche due ospiti d’onore, la Germania e il Lazio, che arriveranno a Torino, anche loro, con un programma pieno di progetti e iniziative mirate, con ottimismo, a ricercare bellezza, condivisione e creatività. La Germania – hanno spiegato il Console generale a Milano, Peter Dettmar e la Responsabile internazionale della Fiera di Francoforte, Barbel Becker – scenderà in campo con i suoi cavalli di razza, 22 tra i suoi scrittori e intellettuali più importanti, oltre ad organizzare numerosi convegni e appuntamenti culturali. Tra gli ospiti attesi, vi sono Daniel Kehlmann, autore di ‘Die Vermessung der Welt (La Misura del Mondo) edito da Rowohlt/Feltrinelli, tradotto in 40 lingue, Jan Assmann, il più importante egittologo tedesco e fondatore della ‘teoria della memoria culturale’, Ingo Schulze, tra gli intellettuali più importanti della Germania unificata, i giornalisti e scrittori Gunter Wallraff e Volker Waidermann. Il Lazio – ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura, Lidia Ravera – porterà una folta squadra di piccoli editori (il Lazio è la regione che ne ha di più) grazie anche ad un contributo di 2.000 euro che verrà loro dato per coprire una parte delle spese, e promuoverà numerosi incontri sul rapporto tra cultura e politica partendo da una riflessione su Pier Paolo Pasolini, a 40 anni dalla morte.

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