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SANITA’ VIRTUOSA/ Il robot Da Vinci entra in funzione all’ospedale di Mestre

Nonostante i continui tagli operati da Roma alle Regioni più virtuose, la Regione Veneto che ha subito l’ultimo in ordine di tempo di 240 milioni, continua pur con grande difficoltà nel percorso a suo tempo delineato: quello di rendere la sanità della propria regione considerata già di eccellenza, sempre più efficiente. E’ in questa direzione che si inserisce l’acquisto per l’Ospedale All’Angelo di Mestre del robot operatorio “Da Vinci” di ultima generazione, installato nella piattaforma chirurgica n°17. Si tratta di una unità robotizzata per la chirurgia avanzata particolarmente utile per interventi in specialità quali “chirurgia generale, chirurgia toracica, urologia, ginecologia, otorinolaringoiatria” consentendo al chirurgo, grazie alla video laparoscopia di cui è dotata, di operare sul paziente attraverso piccoli fori. Il chirurgo attraverso una consolle dotata di visore a 3D, telecamera, puntatore laser, touchpad di controllo, comanda quattro bracci operativi attrezzati con gli strumenti per l’operazione consentendo la diminuzione del rischio operatorio, delle perdite di sangue e conseguente necessità di trasfusioni, di tagli del tradizionale bisturi che spesso causa cicatrici evidenti, rendendo così l’operazione decisamente meno invasiva. Con questa nuova unità nasce oggi il “Centro Interaziendale di Chirurgia Robotica della Provincia di Venezia” con sede all’Ospedale All’Angelo di Mestre e, come da delibera regionale, può essere utilizzato dai chirurghi dell’Ulss 12 Veneziana appartenenti alle diverse specialità ma anche da chirurghi delle altre Ulss della provincia di Venezia al fine di un efficiente utilizzo dell’attrezzatura. All’atto dell’inaugurazione il Presidente Zaia ha voluto ricordare che il sistema robotizzato per la chirurgia d’avanguardia “Da Vinci” che inizierà a lavorare il prossimo 2 febbraio, è costato 2 milioni 684 mila euro ed è parte di quei 70 milioni di euro l’anno che la Regione Veneto ha destinato a nuove tecnologie, convinto fermamente che questo sia il vero futuro: “un ospedale con tanta tecnologia e tante professionalità, in grado di curare meglio, in meno tempo e mandando a casa il paziente perfettamente guarito”. Infine ha desiderato ringraziare il Direttore Generale dell’Ulss 12 Venezia, Giuseppe Dal Ben, sanitari e managers delle numerose Uls venete presenti, per l’opera sino ad ora svolta; ha colto l’occasione per ribadire che lunedì prossimo incontrerà tutti i nostri direttori generali per cercare di dare maggior impulso alla diminuzione delle liste d’attesa: il suo orizzonte da inseguire deve essere “l’attesa zero”.
Gian. Schiaffino

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