| categoria: sanità Lazio

Pronto Soccorso caos, Nursind proclama lo stato di agitazione

Il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, «proclama lo stato di agitazione in merito alla situazione dei Pronto soccorso a Roma». Lo comunica l’organizzazione in una nota. «Questa decisione – vi si legge – è stata assunta per porre l’attenzione sullo stato precario e di assoluto pericolo in cui opera il personale sanitario (soprattutto quello infermieristico) e per tutelare l’utenza in un momento di assoluta necessita come quello della malattia». Pertanto, si prosegue, «vista la disastrosa situazione dei Pronto Soccorso, visto il numero dei pazienti che in essi sostano, vista la condizione di forte disagio lavorativo che subiscono i colleghi Infermieri in tali strutture, vista la condizione organizzativa e logistica in cui si assistono gli utenti, e inoltre, visto l’accordo siglato il 22/01/2015 da alcuni sindacati del comparto e Regione Lazio che ci riporta a una serie d’iniziative che non includono assunzione di personale ma idee e progetti già proposti a suo tempo e rimasti sospesi a livello di dissertazione epistolare», il sindacato chiede «di attuare definitivamente senza chiacchiere o giochi di parte a scapito dei Lavoratori, un vero e funzionale piano di sovraffollamento che gestisca l’iperafflusso dei Pronto Soccorso, e di far sì che le Direzioni s’impegnino nel vigilare sulla reale attività di dimissione dei reparti sette giorni su sette». E ancora, «la creazione di reparti a gestione infermieristica per la gestione del deflusso dei pazienti dalle Unita Operative nella fase di pre-dimissione; potenziamenti degli organici con riferimento al personale infermieristico utilizzando i fondi ex Art. 15-octies Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502; potenziamento dei servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie; tutelare l’incolumità del personale dalle numerose aggressioni». «Giustificata la nostra richiesta con tali motivazioni – aggiunge la nota – Nursind proclama lo stato di agitazione sindacale». L’organizzazione, si precisa, «vigilerà su quanto succede in Regione denunciando immediatamente eventuali situazioni di stallo riguardo possibili piani per la gestione del sovraffollamento nei Pronto Soccorso e si riserva, qualora le iniziative della Regione Lazio non fossero celeri e incisive di indire iniziative all’interno delle strutture e di avviare comunicazioni e interrogazioni alle autorità competenti, e ai media nazionali

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