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Il Cesena vince la sfida salvezza con il Parma, contestato dai tifosi

«Non posso fare altro…»: Sono le parole di Antonio Cassano al termine del match ai tifosi che gli chiedevano chiarimenti sotto la curva nord, il settore più caldo dei supporter crociati. L’ultimo atto di un week-end da dimenticare in casa Parma, fuori e dentro il campo. Contro il Cesena la sconfitta per 2-1 (che significa retrocessione quasi certa), prima le polemiche per la richiesta dello stesso Fantantonio di ricevere gli stipendi arretrati, addirittura sei mensilità. Una richiesta, arrivata alla vigilia del match con i romagnoli, punita dal club con la panchina nel primo tempo. Cassano poi è entrato al posto di Lodi, non ha inciso più di tanto ma alla fine su un suo colpo di tacco per poco Rispoli non segnava il gol che in quel momento avrebbe portato il Parma in vantaggio. Ma una grande occasione gol, viziata da un fallo di Cascione che poteva essere pure punito da un calcio di rigore, non può cambiare l’andamento di una partita deludente per gli emiliani, contestati al termine del match con la squadra richiamata in campo e costretta ad un lungo colloquio sotto la curva. In mezzo ai giocatori anche Roberto Donadoni. «Dobbiamo andarci con onore» urlavano i supporter con riferimento alla serie B e «correte di più o state a casa». Qualcuno ha anche fatto riferimento alla vecchia proprietà urlando «andiamo a Carpenedolo» anche se durante la partita, più volte, dagli spalti si è alzato il coro «vogliamo una società» con riferimento ai troppi silenzi di Rezart Taci ed il suo entourage. La sconfitta comunque è una punizione troppo pesante per il Parma. Gli emiliani, con in campo i neoacquisti Varela e Rodriguez, sono partiti subito forte spegnendosi però dopo una manciata di minuti. È stato così il Cesena a passare in vantaggio al 21′ con Pulzetti: il centrocampista, servito sulla sinistra da Defrel, ha avuto lo spazio per tentare la conclusione di piatto destro e la palla, insidiosa, è finita nell’angolino alla sinistra di Mirante. La replica dei padroni di casa è arrivata al 23′ con un tiro dalla distanza di Lodi e, al 36′ con una conclusione dei Nocerino, palla indirizzata verso la porta ma clamorosamente deviata lontano dalla schiena del compagno Palladino. Il primo tempo è tutto qui e dal pubblico del Tardini si è alzato il coro «Antonio Cassano, Antonio Cassano». Sugli spalti poi sono apparsi alcuni striscioni con la scritta ‘#iostoconcassanò, il più grande quello affisso nello skybox dove segue la partita la moglie del giocatore, Carolina Marcialis. Appelli sentiti da Donadoni che ha gettato nella mischia il numero 99 crociato al posto di Lodi. Ed il Parma è stato subito pericoloso. Al 2′ e al 15′ ci ha provato l’ex Atletico Madrid Rodriguez poi, al 30′, Nocerino ha messo una palla al centro, Cascione, nel tentativo di fermare l’azione ha appoggiato verso il portiere, ma Leali si è spostato sulla destra e la palla è finita in rete. Al 43’ la grande occasione per gli emiliani di passare in vantaggio: delizioso tacco di Cassano per Rispoli ma il giocatore al momento del tiro è stato agganciato da Cascione e poi ha concluso sul corpo di Perico. Tagliavento non ha visto nulla, ha lasciato correre ed un minuto più tardi il Cesena è passato in vantaggio. Brienza ha scodellato in area di rigore una punizione che Galloppa ha toccato con il corpo ma il rimpallo ha favorito Alejandro Rodriguez (già in gol all’andata) che ha messo in rete. Lo spareggio salvezza finisce così nelle mani del Cesena, il Parma sconfitto si rifugia in silenzio stampa.

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