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Milan in ritiro per la Coppa, se perde c’è Spalletti?

Filippo Inzaghi è virtualmente lontano dal Milan. Anzi, lontanissimo. La società, intanto, ha deciso che la squadra resterà in ritiro fino a martedì, quando i rossoneri si giocano la coppa Italia contro la Lazio. E, che è intenzione di tutti attendere la partita con la squadra di Pioli per prendere una decisione definitiva: dentro o fuori, è questo attende il tecnico rossonero. Altre vie non esistono. Proprio l’allenatore nel post gara ha detto: “Normale essere in discussione” conscio del fatto che, solo dopo la seconda partita in quattro giorni contro la Lazio, conoscerà il suo destino. Ad oggi più nero che mai. Per capire il clima che aleggia intorno al Milan e al suo allenatore girano voci non confermate che il presidente Silvio Berlusconi avrebbe visto il suo Milan capitolare all’Olimpico per 3-1 in compagnia di Luciano Spalletti. L’ex Roma sarebbe, infatti, l’indiziato principale a subentrare a Superpippo. Contrattualmente, però, l’allenatore è ancora legato allo Zenit di San Pietroburgo, quindi la situazione non è di semplice soluzione. Adriano Galliani, intanto, spergiura che “nulla è stato deciso”, ma il fantasma del tecnico di Certaldo aleggia a Milanello. Il nome di Spalletti viene affiancato a quello di Mauro Tassotti.
A far capitolare il Milan ci hanno pensato i risultati, uniti all’involuzione del gioco mostrato nel 2015, senza dimenticare che – nonostante se ne dica – la rosa non è all’altezza per competere per i piani alti della classifica. Questo insieme di fattori hanno fatto implodere il mondo Milan. E, malgrado i dirigenti tentino di mettere pezze ovunque sul campo e negli spogliatoi ci pensano i giocatori a mostrare che la tranquillità abita altrove. Dalla lite Cerci- Abate, passando al battibecco tra Montolivo e Inzaghi negli spogliatoi di Milanello, fino alla clamorosa baruffa tra Mexes e Mauri di ieri sera. Il francese ha preso per il collo il laziale, nonostante le scuse distribuite al mondo mediatico, il difensore è atteso da una squalifica di oltre tre giornate.

Il Milan deve fare i conti anche con gli infortuni di Giacomo Bonaventura e Stephan El Shaarawy. Il primo nel corso “ha riportato un trauma di primo grado all’articolazione della clavicola sinistra che verrà rivalutata nei prossimi giorni”, come spiega il club in un comunicato. El Shaarawy, invece, “ha subito un trauma contusivo al piede destro e domani effettuerà ulteriori approfondimenti diagnostici e visita specialistica”. A Milanello contano di recuperare l’attaccante in tempo per la partita di Coppa Italia di martedì, decisiva per il futuro di Filippo Inzaghi sulla panchina rossonera.

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