| categoria: sanità Lazio

Arrivano 220 milioni per riqualificare l’Umberto I, dal Dea alle terapie intensive

Dopo anni di finanziamenti bloccati e progetti rimasti su carta, per il policlinico Umberto I di Roma sembra essere arrivata la volta buona. Grazie a 220 milioni di euro di fondi provenienti dalla legge 104 del ’98 e di fondi della Regione Lazio, è stato preparato un progetto di riqualificazione di circa il 50 per cento del nosocomio romano. Il restyling – illustrato oggi dal direttore generale, Domenico Alessio, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, del subcommissario alla Sanità, Giovanni Bissoni, e del rettore dell’università La Sapienza, Eugenio Gaudio – prevede la riqualificazione di 17 su 39 edifici, tra cui il Dea, il blocco operatorio, le terapie intensive e circa 728 posti letto sui 1.235 complessivi.

Verranno quindi messi a norma i fabbricati storici come Clinica medica 1 e 2, Otorino, Dermatologia, Oculistica, Radiologia centrale, i laboratori d’analisi, la camera mortuaria e la farmacia. In totale l’intervento riguarderà 80 mila metri quadri su 200 mila. Tempi: il progetto è stato approvato dal Nucleo di valutazione regionale e ora si attende il parere del ministero della Salute. Nei prossimi mesi saranno messi a gara i primi bandi in base alle priorità. Il dg Alessio ha sottolineato che “nel 2015 saranno aperti i primi cantieri”. L’ingegnere Remigio Tecchia (che ha coordinato il progetto insieme all’architetto Claudio De Angelis e a un gruppo di lavoro di otto persone), ha fatto sapere però che “più probabilmente, per vedere i lavori ci vorranno circa due anni. Dieci per l’opera completa

“Oggi è una giornata importante perché erano almeno quindici anni che si aspettava questo intervento, per una struttura molto deteriorata e la follia è che i soldi c’erano – ha commentato Zingaretti – Sarà il secondo cantiere più grandi di Roma dopo la metropolitana. Poniamo fine all’errore fatto negli ultimi quindici anni, in cui si sono investiti 75 milioni di euro, fuori da un disegno strategico, per interventi di manutenzione straordinaria – ha spiegato Zingaretti – E’ una piccola grande rivoluzione che farà sentire i suoi effetti e inoltre questo intervento va di pari passo con il nostro modello sanitario. Grazie alla collaborazione con il ministero della Salute, con il Mef, con l’università e con la direzione del policlinico finalmente si parte per ridare ai pazienti e ai lavoratori una struttura degna di una grande Capitale come Roma”. Secondo Zingaretti “soprattutto cambierà molto la qualità delle cure perché le infrastrutture saranno funzionali e accoglienti. Si costruisce un nuovo tassello della sanità della regione Lazio che sta cambiando”.

“Da quindici anni erano disponibili i fondi e non si è fatto nulla – ha ribadito il direttore generale dell’Umberto I, Domenico Alessio – Abbiamo dovuto subire anche l’onta dei sequestri preventivi, una situazione intollerabile anche per un fatto di decoro e dignità dei malati. Finalmente, grazie al presidente Zingaretti, daremo un volto nuovo al Policlinico”. Alessio ha anche sottolineato come “in passato sono stati spesi 2,4 milioni di euro per progetti poi cestinati perché non compatibili coi vincoli del Policlinico. Ora invece c’è un progetto condiviso. Manca solo il parere del ministro Lorenzin ma non credo cha avrà qualcosa in contrario”.

Nel progetto di riqualificazione sono previste, tra le altre cose, il completamento della ristrutturazione dei percorsi ipogei, la separazione delle zone destinate alla cura e alla degenza da quelle per i servizi e gli accessi all’esterno e la messa a norma degli impianti generali. “L’università La Sapienza è protesa a favorire il processo di riqualificazione dell’Umberto I – ha aggiunto il rettore Gaudio – Vogliamo confrontarci con i grandi policlinici europei, e il presupposto strutturale è ineludibile per riportare competitività e qualità ai pazienti”.

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