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Lanzetta lascia il Ministero, farà l’assessore in Calabria

Maria Carmela Lanzetta non è più ministro per gli Affari regionali. Dopo l’annuncio di ieri del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio della sua nomina ad assessore, ha rassegnato oggi al premier Matteo Renzi le proprie dimissioni dal governo. A stoppare sul nascere interpretazioni malevole sui motivi del «trasferimento» è stato lo stesso Oliverio. «È fuori luogo – ha detto il Governatore – ogni dietrologia o interpretazione distorta: sono stato io a rivolgermi al presidente Renzi per sottoporgli la valutazione dell’opportunità di questa scelta. L’idea di questa proposta, quindi è stata mia». Frasi, quelle di Oloverio, che sembrano fatte apposta anche per smorzare una certa ironia sull’ex ministro, come quella espressa dal senatore 5 Stelle Alberto Airola: «dal governo dei fenomeni è sparito il primo supereroe: la donna invisibile. Ora si apre un concorso tra gli italiani: chi si accorge per primo della sua assenza, senza cercare su Google, ha vinto». L’interim della Lanzetta è stato assunto dal premier Renzi. Dei temi specifici del ministero si occuperà il sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio. Quanto alla sostituzione della Lanzetta, Renzi ci penserà probabilmente dopo la partita del Quirinale. La decisione della Lanzetta di tornare in Calabria, ha spiegato Oliverio, è stata presa dopo un confronto con l’ex ministro che, «in piena autonomia, ha deciso per il suo impegno nel governo regionale della Calabria», dove metterà «a disposizione della Giunta regionale la propria esperienza, competenza e responsabilità». Concetto ribadito dalla stessa Lanzetta che oggi, annunciando le dimissioni a Renzi, ha detto di avere accettato la proposta di Oliverio «per poter dare un contributo alla mia Regione in un rilancio politico, civile e istituzionale», assicurando tutto il suo «impegno e la passione nel nuovo incarico in una fase cruciale per le scelte che determineranno il futuro dello sviluppo economico e sociale della Calabria». La Lanzetta ha ringraziato Oliverio per la proposta, Renzi per la «fiducia riposta in me affidandomi l’incarico di ministro e il sottosegretario Delrio per il sostegno al mio lavoro». Ringraziamenti ricambiati da Renzi «per il lavoro svolto come ministro e la dedizione del suo impegno al fianco delle istituzioni». Renzi si è anche detto certo che il nuovo incarico della Lanzetta sarà «occasione di uno scambio sempre più proficuo tra piano nazionale e regionale, in una terra che ha dimostrato una forte voglia di rilancio e cambiamento». Maria Carmela Lanzetta, 60 anni, è stata sindaco di Monasterace, comune della Locride, fino al luglio del 2013, esperienza che l’ha fatta assurgere, assieme al primo cittadino di Rosarno Elisabetta Tripodi, a simbolo dell’impegno delle donne sindaco contro la ‘ndrangheta. Nel corso dell’attività amministrativa ha subito diverse intimidazioni. Attacchi che la spinsero, nell’aprile 2012, a dimettersi da sindaco per poi tornare sui suoi passi dopo l’ondata di solidarietà che la travolse e la visita a Monasterace dell’allora segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Sostenitrice di Pippo Civati alle primarie del Pd del 2013 e inserita dallo stesso Civati nel Pantheon della sua sinistra, la Lanzetta è stata nominata ministro, a sorpresa, da Matteo Renzi il 21 febbraio 2014. Adesso, a poco meno di un anno, le dimissioni ed il nuovo incarico di assessore regionale a Riforme istituzionali, pubblica istruzione, cultura e pari opportunità.

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