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IRAQ/ Nazioni Unite: a gennaio morte 1.375 tra combattimenti e attentati

La conta dei morti in Iraq non si ferma mai. Secondo i dati diffusi dale Nazioni Unite, nel mese di gennaio sono stati 1.375 i morti in seguito a scontri a fuoco o attentati e 2.240 i feriti. Oltre la metà delle vittime, 790 morti e 1,469 feriti, sono civili.Secondo il report dell’Onu la regione più pericolosa è quella di Baghdad, dove si sono registrate 256 morti e 748 persone sono rimaste ferite. Questo inizio di 2015 sembra mostrare un nuovo aumento delle vittime della violenza nel Paese, dato che a dicembre del 2014 i report delle Nazioni Unite riportavano 1.101 vittime e 1.868 feriti. Nell’intero anno solare che si è da poco concluso i civili che hanno perso la vita in scontri a fuoco o attentati sono stati oltre 12 mila e quasi il doppio, 23,126, sono stati i feriti. Si è trattato del peggior anno per il Paese dalla guera civile del 2006-2007.

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