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Telecom frena su Oi, Telefonica verso maxi aumento di 5 miliardi

Telecom frena su una possibile aggregazione con Oi e in Borsa la speculazione si sgonfia facendo perdere al titolo il 2,32% pur restando sopra quota 1 euro. A Madrid invece soffre Telefonica (-2,67%) sulle indiscrezioni di stampa di un aumento di capitale molto più grande del previsto (fino a 5 miliardi invece dei 3,4 miliardi attesi) per finanziare le acquisizioni e rafforzare il bilancio. L’ad di Telecom Marco Patuano e il presidente Giuseppe Recchi, di ritorno dal loro viaggio puntellato di incontri istituzionali in Brasile, riferiranno al cda del 5 febbraio ma intanto, in un’intervista al mensile economico Valor, anticipano le prospettive sul business. «Lo stile di Telecom Italia è quello di non fare nulla nel ‘mezzo della tempestà. E mantenere un atteggiamento molto industriale. In questo momento la situazione ci suggerisce che sia meglio concentrarsi sulla società, su Tim Brasil» ha dichiarato Patuano a Valor, sottolineando che «l’evoluzione è un pò turbolenta, c’è un pò di agitazione ma Tim sta facendo un ottimo lavoro, un passo dopo l’altro». E con un riferimento non detto a un’operazione di fusione con Oi aggiunge che «circa la possibilità di una integrazione, presenta un livello di complessità difficilmente compatibile con l’approccio di corporate governance del gruppo». Durante il loro viaggio in Brasile i manager hanno incontrato tra gli altri il ministro delle Comunicazioni e quello dello sviluppo economico brasiliano e oltre a riconfermare l’impegno hanno ribadito di essere investitori di lungo periodo per i quali un ciclo economico, difficile come quello che sta vivendo il Brasile, non conta. I manager hanno confermato al mensile nella loro intervista di aver fatto delle analisi circa le possibilità di acquisizione. L’obiettivo è quello di fornire «informazioni di qualità al board – sia di Tim, sia di Telecom Italia – con un’analisi strategica, finanziaria, industriale, normativa e politica elaborata insieme a società di consulenza» hanno spiegato. L’appuntamento è per giovedì quando riferiranno agli altri consiglieri approfittando dell’appuntamento in agenda per proseguirà l’analisi del piano industriale che sarà poi sul tavolo del board il 19 febbraio per l’approvazione formale. «Stiamo cercando nuove opportunità, ma con disciplina e senza fretta e faremo scelte strategiche», ha aggiunto nell’intervista il presidente Recchi riferendosi in particolare all’Europa e, anche in questo caso senza fare nomi, al dossier Metroweb

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