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SCI/ Mondiali, combinata uomini, l’Italia schiera il tris

Ai Mondiali di Vail-Beaver Creek domani va in scena la combinata uomini: alle 18 la discesa lungo la terribile Birds Of Prey e alle 22,15 una manche di slalom speciale. Tra le due prove le donne faranno intanto anche una prova crono di discesa per la combinata. Specialità una volta esaltata dalla Fis, che voleva valorizzare gli atleti polivalenti, la combinata di fatto è ormai ridotta in Coppa del mondo alle due sole prove di Wengen e Kitzbuehel, senza neppure un trofeo di specialità. E così, la combinata ai Mondiali serve soprattutto a rimpolpare il medagliere delle varie rappresentative. Di fatto, in un’epoca di grande specializzazione, sono in genere gli slalomisti a dominare le combinate se solo in discesa non accumulano distacchi abissali, cosa che invece accade ai liberisti puri, quando scendono tra le porte strette dello speciale. L’Italia manderà in pista tre soli atleti: Christof Innerhofer, Matteo Marsaglia e Dominik Paris. Il più quotato dei tre è senza dubbio Innerhofer, l’unico ad averne vinta una – nel 2011, a Bansko – mentre gli altri non sono andati più in là di un piazzamento. In più, Innerhofer, una sorpresa pure per lui stesso, è stato bronzo olimpico a Sochi in questa disciplina, mentre si era preso addirittura l’argento ai Mondiali di Garmisch, nel 2011. Inner, in sostanza, a volte sa sciare bene pure in slalom. Succederà anche a Beaver Creek? Bisogna solo augurarselo, anche se l’allenamento in slalom è stato modesto. Per il resto, il plotone di atleti che possono andare a medaglia è capitanato dal francese Alexis Pinturault, con a fianco il compagno Victor Muffat Jeandet; senza dimenticare lo svizzero Carlo Janka, il redivivo norvegese Aksel Svindal, il croato Ivica Kostelic, che è sempre un grande slalomista e che in discesa, dove è allenato dal nostro ex grande azzurro Kristian Ghedina, può rimediare distacchi non troppo elevati, sebbene la Birds of Prey non sembri troppo abbordabile. Il problema della diffcoltà della pista tiene del resto ancora nell’incertezza la partecipazione alla combinata dell’asso austriaco Marcel Hirscher. Nelle prove cronometrate ha preso distacchi sopra i 3«, dunque poi difficilmente gestibili in slalom, nonostante la sua eccellenza nello speciale. Marcel è atleta da medaglia certa, non solo nello speciale, ma anche nel gigante: rischiare troppo, magari anche solo un piccolo infortunio, sulla Birds of Prey, per la discesa di combinata, potrebbe essere un gioco che non vale la candela.

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