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Real Madrid umiliato, ma Ronaldo fa festa

I ‘rituali’ del pallone sono sacri ed uguali in tutto il mondo. Uno di questi contempla che dopo una pesante sconfitta – tanto più in un derby – i perdenti non dovrebbero abbandonarsi ai festeggiamenti, nemmeno per il compleanno di un compagno. E poco importa se ti chiami Real Madrid, sei campione d’Europa e del mondo in carica, rimani in testa alla Liga ed il compagno in questione è Cristiano Ronaldo. Il 4-0 incassato contro l’Atletico al Vicente Calderon è troppo fresco nella mente di stampa e tifosi. Così la festa dopo il ‘naufragio’ è il titolo maligno che AS ha scelto per raccontare la serata tra sabato e domenica in cui CR7 ha radunato 150 invitati nell’elegante ristorante ‘Zalaca¡n’ a La Finca. L’occasione erano i 30 anni dell’attaccante portoghese, che contro i ‘cugini’ rientrava da squalifica ed ha avuto il torto di non riuscire ad imporre la sua ‘legge’ del gol, inconveniente che in verità gli capita molto di rado. La ricorrenza cadeva giovedì scorso e la festa naturalmente era organizzata da tempo. Ma la fresca ‘colpa’ di quel 4-0, al termine di una partita dominata dall’Atletico (vera bestia nera del Real), ha fatto storcere la bocca a molti. Alla cena c’era anche tutto lo staff del Real Madrid. Alle 19 di sabato i giocatori sono usciti dallo stadio, hanno preso le auto per andare a casa e cambiarsi. Due ore più tardi tutti a divertirsi per fare onore al compleanno del Pallone d’Oro, con tanti ospiti illustri. Ad allietare la serata (il quotidiano mostra anche le foto della serata con CR7 con tanto di cappellino e microfono) il cantante colombiano Kevin Roldan. Le immagini mostrano che il morale non era poi sotto i tacchi, per i tifosi una caduta di stile dopo l’umiliazione subita in campo. Una festa non meno epocale si era tenuta nel 2014, per i 29 anni del campionissimo, con tanto di cantanti, comici e maghi. Ma allora i festeggiamenti arrivarono l’indomani della vittoria in Liga contro il Villarreal (4-2) e quattro giorni dopo la larga vittoria (3-0) in Coppa del Re contro l’Atletico. E quindi nessuno ebbe da obiettare

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