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CORRUZIONE/ M5S, il governo non ha le forze per concludere le riforme

«Questa maggioranza non è nelle condizioni di trovare un accordo sul tema della corruzione: se così non fosse, gli appelli delle istituzioni, della società civile e del Movimento 5 Stelle ad approvare velocemente il pacchetto anti corruzione non sarebbero cadute nel vuoto. Se oggi siamo a questo punto, è solo perché il governo non ha la forza per portare avanti queste riforme e dare al Paese nuove norme, ormai non più rinviabili, che puniscano corruttori ed evasori fiscali». Lo dichiarano in una nota i parlamentari del M5S nelle Commissioni Giustizia. «Le parole pronunciate dalla Corte dei Conti – prosegue la nota – suonano come una chiara bocciatura delle norme attualmente esistenti per combattere la corruzione, tra queste anche quella sul falso in bilancio. Per questo, vorremmo sapere dal Ministro Orlando quali modifiche intende apportare al ddl anticorruzione relativamente al falso in bilancio, dopo che ha avuto la balzana idea di riproporre le stesse soglie di non punibilità inserite dall’allora governo Berlusconi». «Mentre la Corte dei Conti – si legge – tuona contro la corruzione, il governo, nonostante gli annunci in pompa magna fatti da Orlando solo qualche giorno fa, non si è ancora degnato di far conoscere al Parlamento i termini del presunto accordo che la maggioranza avrebbe raggiunto proprio sulla questione delle soglie di punibilità per il falso in bilancio – aggiungono i parlamentari -. Oggi abbiamo appreso che le votazioni che si sarebbero dovute avere domani in Commissione slittano alla prossima settimana, dunque un ulteriore rinvio per un testo fermo in Commissione Giustizia al Senato ormai da circa nove mesi».

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