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ROMA 2024/ Malagò vede Montezemolo, squadra pronta a partire

La squadra di Roma 2024 è pronta a partire. Per l’annuncio del comitato bisogna attendere la Giunta e il Consiglio Nazionale del Coni in programma domani e rispettare la ‘liturgià della candidatura che prevede prima la comunicazione nelle sedi istituzionali: ma i giochi sono fatti, perchè Luca di Montezemolo era già stamani al Coni per assumere, di fatto, la presidenza del Comitato Promotore che dovrà riportare le Olimpiadi a Roma. Un confronto con i vertici del Coni e della sua ‘cassafortè Coni Servizi – a partire dai numeri 1 Giovanni Malagò a Franco Chimenti – che è servito per mettere a punto con l’attuale presidente di Alitalia ed ex Ferrari (che per l’incarico non percepirà uno stipendio) gli ultimi dettagli prima della missione di Losanna di mercoledì. In Svizzera la delegazione del Coni (capitanata da Malagò e dallo stesso Montezemolo) incontrerà il n.1 del Cio Thomas Bach, in quello che è il primo passo ufficiale nella ‘fase ad invitò legata alla candidatura e introdotta a dicembre con l’adozione dell’Agenda 2020: una fase in cui il Cio assisterà le città interessate fino al 15 settembre, giorno in cui dovranno manifestare la propria disponibilità alla candidatura. «Oggi l’annuncio? Non mi sento di escluderlo», aveva detto in mattinata Malagò che, approfittando della presenza al Foro Italico del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio (che ha partecipato alla presentazione dell’accordo per la lotta al doping tra Coni e Nas), ha avuto modo di confrontarsi nuovamente con l’esponente dell’Esecutivo. «Io rappresento una parte importante: è giusto che se ci sono degli annunci li faccia qualcun altro», ha aggiunto lasciando intendere un coinvolgimento dei rappresentanti del Governo. Ma, in attesa di conoscere l’intero staff di cui farà parte il presidente del Cip Luca Pancalli (curerà i rapporti con gli enti locali) e che probabilmente sarà sostenuta esternamente dall’ex ministro Franco Frattini (nel ruolo di ‘ambasciatorè), Malagò ne ha approfittato per rassicurare il sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, che ieri, dopo aver premesso di «essere con il cuore già» ai Giochi, aveva sottolineato che una «città si governa con il cervello», rimarcando il fatto che in qualità di sindaco doveva «ancora pagare alcuni dei debiti delle Olimpiadi del 1960», senza sottrarsi dal ricordare «cosa è accaduto con i mondiali del 1990» (di cui Montezemolo era il presidente del Comitato) o la mancata ultimazione delle Vele di Calatrava prevista per i mondiali di nuoto del 2009. «Prima c’erano due mondi: chi aveva l’interesse a fare le opere e chi aveva interesse all’evento sportivo, noi questo errore non lo commetteremo – ha precisato Malagò -. Ho parlato con il sindaco, lui dice quello che sostengo anche io e chi si occupa della candidatura. Però c’è sempre un distinguo che va scritto quando si parla di esperienze negative sui mondiali di calcio e nuoto. Il sindaco faceva riferimento ad una stazione che non è mai partita a Tor Vergata piuttosto che ad una galleria ma quelle sono situazioni scollegate dall’evento sportivo». Il nuovo comitato però lavorerà in «trasparenza». «Proprio per evitare quel tipo di problema ci siamo rivolti a Raffaele Cantone – ha ricordato nuovamente il capo dello sport italiano – con una dinamica che dalla A alla Z deve caratterizzare la candidatura olimpica

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