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Sanremo, Charlize Theron e Conchita Wurst all’Ariston. Omaggi a Pino Daniele e Mango

La seconda serata del festival di Sanremo ha visto protagonista la splendida attrice sudafricana Charlize Theron che sul palco dell’Ariston ha fatto una chiacchierata con Carlo Conti. Super ospite italiano Biagio Antonacci che dopo un medley dei suoi successi ha omaggiato Pino Daniele intonando ‘Quando’. Nel corso della serata e’ stato ricordato anche Mango: Rocio ha ballato un passo a due con Fabrizio Mainini sulle note di ‘Lei verrà’, con tanto di lacrime finali.
“Non importa da dove vieni o come ti mostri, conta chi sei e io sono questo”. Conchita Wurst, la drag queen austriaca con la barba che ha vinto l’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, porta all’Ariston il suo messaggio di apertura alla diversità e viene accolta dagli applausi dopo l’esibizione sulle note di ‘Heroes’. Carlo Conti, che si rivolge a Conchita chiamandola Tom (Neuwirth il cognome all’anagrafe), le chiede se la barba l’abbia aiutata nella vittoria all’Eurovision, e Conchita risponde: “Sì, senza non sarei stata la stessa”. In abito super scollato, corpetto chiaro e gonna lunga blu, con la barba e i capelli più corti rispetto alla vittoria all’Eurovision, Conchita mostra poi, su invito del conduttore, la figura femminile che porta tatuata sulle spalle: “E’ mia madre, si chiama Helga”. Entra poi in scena Emma, che regala a Conchita un mazzo di fiori: “All’Eurovision c’ero anch’io: sono arrivata 21/a – ironizza la cantante – è stato bellissimo”.
Bianca Atzei, Biggio e Mandelli, Moreno e Anna Tatangelo sono i quattro big a rischio eliminazione, in base alla prima votazione. Salvi per il momento Lorenzo Fragola, Irene Grandi, Il Volo, Marco Masini, Raf e Nina Zilli. Non è stato reso noto da Carlo Conti l’ordine delle posizioni in graduatoria.
Ombre, acrobazie, contrasti di luce: i Pilobolus Dance Theatre hanno raccontato a modo loro il viaggio da Washington fino all’Ariston. Nato nel 1971, negli anni della contestazione giovanile, il gruppo dei Pilobolus – nome preso a prestito, non a caso, da un minuscolo fungo allucinogeno – è stato fondato da Jonathan Wolken e Moses Pendleton che qualche anno più tardi avrebbe dato vita ai Momix.

Biagio Antonacci ricorda Pino Daniele al festival di Sanremo. Arrivato come superospite, Antonacci ha chiuso il suo passaggio con una versione di “Quando”, il capolavoro scritto per la colonna sonora di “Pensavo fosse amore invece era un calesse” di Massimo Troisi. Antonacci, che è amico di lunga data di Carlo Conti, ha cantato un medley con “Se io se lei”, “Dolore e forza”, “Pazzo di lei” e “Sognami”, vestito in smoking con camicia a quadri e senza calze, e si è augurato che “si possa sempre sentire parlare di speranza”.

Pintus, io un po’ Violetta un po’ One Direction – Inizia presentandosi come “una via di mezzo tra Violetta e gli One Direction” per il pubblico agée dell’Ariston, finisce con un inaspettato omaggio alle vittime di Charlie Hebdo. Il comico di scena stasera al festival di Sanremo è Pintus, idolo dei ragazzini, un milione e mezzo di follower su Facebook, un tour teatrale sold out alle spalle, presto conduttore del Karaoke su Italia 1. Il comico – che lascia tiepido il pubblico in platea – gioca con le lingue e poi chiude il suo intervento ricordando le vittime di Parigi: “E’ pazzesco quello che è successo. Je suis désolé, sono triste, perché non è bello uscire di casa e avere paura. Sarebbe bello rimanere bambini, per i quali non conta essere cristiani o musulmani”.

Ovazione e targa per Pino Donaggio – Sul palco dell’Ariston arriva questa sera anche un pezzo della storia della musica italiana: Pino Donaggio, premiato con una targa speciale per ricordare i 50 anni di Io che non vivo (senza te). “I miei Sanremo erano in bianco e nero – ha ricordato Donaggio – venivo sempre qua per vincere e non ho mai vinto niente, poi la mia musica ha girato il mondo. Ai giovani dico di credere in loro stessi: il successo arriva un po’ per destino”.

I KuTso, nella prima sfida della sera, passano il turno tra le Nuove Proposte con il brano Elisa. Battuto il 17enne rapper Kaligola, il più giovane in gara con Oltre il giardino. Il voto di pubblico e sala stampa ha stabilito la vittoria della band con il 59% delle preferenze. I KuTso torneranno sul palco dell’Ariston venerdì per le semifinali.

Enrico Nigiotti, nella seconda sfida della sera, passa il turno tra le Nuove Proposte con il brano Qualcosa da decidere. Battuta Chanty, con Ritornerai. Il voto di pubblico e sala stampa ha stabilito la vittoria del cantautore toscano, ex di Amici, con il 58% delle preferenze. Nigiotti tornerà sul palco dell’Ariston venerdì per le semifinali.

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