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Rai, si taglia, due soli direttori e 12 vice. Risparmi per cento milioni. Ma il cda scade ad aprile…

In viale Mazzini e a Saxa Rubra è allarme rosso. Gli 8 direttori delle testate giornalistiche si sentono appesi a un filo. Idem i loro vice. Nessuno è più sicuro. Il nuovo scenario, la riorganizzazione del loro posto di lavoro, si intravede appena ma già fa “paura”: prevede solo due superdirettori e 12 vice al posto degli attuali 32. Che ne sarà degli altri?
Dopo le indicazioni della Vigilanza, il dg Gubitosi è pronto a recepire le correzioni e a varare comunque il piano anti-sprechi. Prevede accorpamenti, risparmi, sinergie. Sa che ad aprile il suo mandato scadrà e che in molti lavorano per farli finire entrambi in prescrizione. Lui e il «suo» piano, una fatica di Sisifo. Un’ostilità che in questi mesi ha messo a nudo le lobby, le porte comunicanti, il filo che non si è mai spezzato tra Montecitorio e viale Mazzini.

Meno giornalisti che fanno le stesse cose, meno tg fotocopia, un rullo di notizie no stop lavorate a capo chino sul desk.Il piano anti-sprechi verrà riscritto come chiede la Commissione, tenendo conto di tutte, dicansi «tutte», le prescrizioni. Da ieri è sul tavolo degli esperti. Dovranno recepire le 17 correzioni indicate dai membri della Vigilanza con la matita blu. Un flusso ininterrotto di richiami a trasparenza, autonomia, democrazia, pluralismo. Parole che a furia di rimanere inascoltate rischiano di sembrare vuote.
L’impostazione generale resterà la stessa. In una prima fase nasceranno due newsroom guidata ognuna da un “superdirettore”. Meno duplicazioni,, nuova offerta formativa. La squadra che ci sta lavorando è la stessa che aveva predisposto il piano: Francesco Nardella, capostruttura di Raifiction; Valerio Fiorespino, direttore Risorse umane e Nino Rizzo Nervo, in Rai dal 1979, ex direttore del Tg3 e direttore della Scuola di giornalismo di Perugia. Insomma, si va avanti, sapendo bene che tutto questo lavoro potrebbe restare sulla carta perché cda e dg scadranno ad aprile. L’agenda, riveduta e corretta, prevede la stesura del nuovo piano e l’approvazione entro marzo, dopo il solito «ampio dibattito».
Ieri il dg Luigi Gubitosi ha incontrato il presidente della Vigilanza Roberto Fico nella sede della commissione a San Macuto. Gli ha assicurato che tutti i punti contenuti nella risoluzione votata all’unanimità dai membri della Commissione verranno inglobati nel nuovo piano. Un gesto dovuto ma anche di sottomissione alla Vigilanza a cui la legge assegna compiti di indirizzo e controllo, composta da 20 deputati e 20 senatori, nominati dai presidenti delle due Camere del Parlamento sulla base delle designazioni effettuate dai gruppi parlamentari in proporzione tra le forze politiche.

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