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Guarin rilancia Mancini, poker dell’Inter con l’Atalanta

L’Inter cala il poker a Bergamo e ringrazia il suo asso Guarin. Il colombiano provoca il rigore in avvio, poi firma una doppietta d’autore con due prodezze balistiche. Basta e avanza per spegnere l’ardore dell’Atalanta e di Colantuono, che speravano di cancellare i nuovi strascichi dell’inchiesta sul calcioscommesse con un risultato positivo. I bergamaschi lottano fino al 2-1, poi alzano bandiera bianca anche perchè un’ingenuità di Benalouane li lascia in inferiorità numerica per tutta la ripresa. L’Inter ringrazia il tunisino, ma soprattutto se stessa. La squadra di Mancini infatti conferma i progressi visti con il Palermo. Detto di Guarin, va sottolineata la prova di Shaqiri, moto perpetuo sempre più protagonista della manovra. Piace anche Brozovic, mentre resta qualche perplessità sull’atteggiamento difensivo di Ranocchia e soci, che sbandano fin troppo quando l’Atalanta preme sull’acceleratore. Così così l’attacco: Palacio firma un golletto e maschera l’assenza dell’ influenzato Icardi, Podolski però non lascia il segno. All’ Atalanta resta la consapevolezza di aver tenuto testa all’Inter per un tempo, anche se la classifica adesso è sempre più pericolante. Il 4-1 viene propiziato da una partenza razzo dell’Inter, che sfonda alla prima azione. Shaqiri cerca Guarin, Bellini tenta l’anticipo da dietro e il colombiano cade. Banti fischia il rigore tra le proteste atalantine, Shaqiri batte e infila l’angolino. Inutile il balzo di Sportiello, che intuisce il tiro ma non riesce a scongiurare l’1-0. L’Atalanta reagisce subito e sfiora il pari all’11’ con un colpo di testa di Pinilla. Poi al 18′ il cileno spreca incredibilmente un’occasione d’oro calciando in curva a porta vuota su tiro cross di Zappacosta. Ma al 27′ fa da torre per Maxi Moralez, che stoppa di destro e batte Handanovic con un gran tiro d’esterno sinistro. Pochi minuti dopo l’Atalanta protesta per un mani in area di Guarin, che Banti giudica involontario. I nervi si surriscaldano alla mezz’ora, quando Medel stende Gomez. Volano gli spintoni, si accende una mischia da saloon. Banti sventola il giallo in faccia a Shaqiri e Moralez. L’Inter si scuote e riprende in mano il match. Pochi minuti di pressione e l’Atalanta si sgretola di nuovo. Protagonista negativo ancora Bellini, che si fa rubar palla sulla trequarti da Guarin. Il colombiano parte verso la porta, finta il tiro di destro, rientra e di sinistro mette la palla nell’angolo più lontano. Brozovic potrebbe calare il tris poco dopo, ma la sua conclusione è troppo fiacca. Colantuono perde Moralez, uno dei migliori, e a inizio ripresa affianca Denis a Pinilla nel tentativo di aumentare il peso offensivo. L’ Inter però ha fretta di chiudere il match e mette alle corde i bergamaschi. Benalouane perde la calma, protesta e si fa cacciare. In dieci per l’Atalanta si fa durissima. Guarin fiuta il sangue della preda e piazza il colpo fatale con un fantastico destro a giro da fuori area: Sportiello assiste al capolavoro senza nemmeno tentare l’intervento. Palacio infierisce al 72′: Stendardo lo anticipa ma la palla rimbalza addosso all’argentino e carambola in rete. L’Inter può sorridere, la cura Mancini comincia a fare effetto.

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