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Renzi in tour: “No a Italia pigra e rassegnata”

Tour piemontese per il premier Matteo Renzi che in mattinata ha partecipato ai funerali di Michele Ferrero ad Alba.Nel pomeriggio il presidente del Consiglio ha visitato il centro ricerche della General Motors a Torino ed è tornato a lanciare un messaggio al Paese, chiedendo che l’Italia non sia “pigra e rassegnata”.
“L’Italia – ha detto – è da sempre la terra in cui il domani arriva prima”. “Non siamo rassegnati – aggiunge – all’idea di una Italia pigra e rassegnata”. “L’industria della lagna non è vincente, ma quella dell’innovazione e della curiosità”. “L’immagine del paese è quella di una industria della lagna e questo mi rammarica. In tutti i talk show si parla di cervelli all’estero e a noi restano pancreas e fegato”.

Nel pomeriggio il premier inaugura l’anno accademico del Politecnico di Torino. Ad attenderlo uno striscione di gruppi antagonisti.

“Qui si sono laureati grandi nomi, come Pinin Farina o Olivetti ma anche personaggi meno noti come Chiariglione che ha inventato l’mp3. Alcune delle più importanti novità del nostro tempo sono nate qui, una larga parte dell’ innovazione che il paese conosce”. Così Matteo Renzi all’inaugurazione del Politecnico di Torino.

“Ci sono opportunità che si aprono in un anno che con il presidente della Crui abbiamo deciso sia un anno costituente per il nostro Paese rispetto all’università”, ha detto Renzi nel suo intervento al Politecnico di Torino.

“C’è bisogno di un cambio radicale che permetta a ciascuno di noi di pensare all’Italia come luogo in cui tutto è ancora possibile”. Così Matteo Renzi nel suo intervento al Politecnico di Torino. “Trovo ci sia un racconto del nostro Paese noioso, patetico talvolta, che non nasce da cattiveria, malafede, ma dalla pigrizia. L’Italia viene descritta come un Paese il cui tempo è già trascorso, con nostalgia, con cliché e luoghi comuni che impediscono di immaginare la globalizzazione come grande alleato”.

“Finirà il noioso ping pong dei talk show per il quale siamo solo un paese con cervelli in fuga ma emergerà che siamo il paese che più di ogni altro può trarre vantaggio dalla globalizzazione. Questo è l’obiettivo di riforme strutturale che sono un cambio delle regole del gioco fondamentale e imprescindibile”. Così Renzi a Torino.

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