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Precariato, pronto il piano del Governo sulle assunzioni dei 148mila docenti ma il Miur dà i numeri

Dalle pagine di un quotidiano nazionale escono le prime indiscrezioni numeriche sul corposo piano di assunzione che il Governo si appresta ad attuare nella prossima estate. “La seconda tranche di assunzioni sarà – riporta l’articolo – sarà quella imposta dalla sentenza della Corte di giustizia europea dello scorso 26 novembre: tutti coloro che hanno fatto supplenze per almeno 36 mesi su un posto vacante. Oggi il Miur, chiudendo a fatica un censimento scolastico complicato, assicura che sono solo 1.793 875 sono inseriti nelle Gae, 755 in seconda fascia, 163 in terza”.

Sono dati che fanno rabbrividire il presidente dell’Anief Marcello Pacifico: “questi numeri distorti ci dicono che, purtroppo, nonostante il 3 settembre scorso il Governo si sia accorto della finzione operata negli ultimi anni nell’assegnazione degli organici, con un sostanziale utilizzo dell’organico di diritto come organico di fatto, ad oggi non si è provveduto ancora a realizzare un serio censimento sui posti effettivamente vacanti e disponibili conferiti ai supplenti negli ultimi anni”.

É evidente, infatti, che lo stesso Miur per attuare il piano di immissioni in ruolo di 148mila precari, anche utilizzando un terzo di essi in organico funzionale, su reti di scuole o aumentando o ripristinando parzialmente la compresenza nella scuola dell’infanzia e primaria, abbia a disposizione comunque 90mila posti affidati quest’anno con contratto al 30 giugno. E che tuttavia, nella realtà, risultano vacanti. Ragion per cui nel censimento occorre andare a individuare quanti posti negli anni passati sono stati assegnati fino al termine delle lezioni o al 30 giugno.

“Non si può affermare che siano solo 1.793 i precari che hanno svolto per più di 36 mesi servizio su posto vacante, rispetto a oltre un milione e mezzo di contratti siglati negli ultimi 10 anni”, spiega il presidente del sindacato che di recente ha realizzato uno studio su ‘Pensionamenti, posti liberi e assunzioni docenti scuola pubblica dall’anno scolastico 2001/02 all’a.s. 2013/14’.

“Se questo sono le premesse – continua il sindacalista – è evidente che anche le conclusioni sono errate. Per cui, non basterà assumere soltanto tutti i precari presenti nelle GaE, ma anche chi tra i 78.500 assunti nella seconda fascia delle GaE può rivendicare contratti, ancorché al 30 giugno, su posto vacante. Non bisogna dimenticare, infatti, che i 65mila docenti che hanno frequentato e conseguito abilitazione, attraverso i corsi PAS, hanno già maturato il servizio di 36 mesi come supplente. Così come non bisogna dimenticare che chi si è abilitato con i corsi TFA ha superato un concorso su una previsione di posti vacanti e disponibili nel triennio successivo. E che dire degli idonei e vincitori dell’ultimo concorso a cattedra, con più di 10mila che attendono ancora l’agognato ruolo?”.

“Tutti questi numeri non ci convincono ed è per questa ragione che siamo intenzionati a proclamare uno sciopero il prossimo mese per rivendicare il diritto ad una corretta esecuzione delle sentenza della Corte di Giustizia europea: proprio per rivendicare una chiara distinzione degli organici e l’assunzione di tutti i supplenti aventi diritto. Inoltre, se al Governo ascolteranno le ragioni del diritto, non sarà necessario ricorrere di nuovo ai tribunali così – conclude Pacifico – da evitare nuove condanne, stavolta milionarie visto l’alto numero di danneggiati, a carico dello Stato e quindi dei suoi contribuenti”.

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