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E alla fine per i vigili assenteisti pagheranno medici compiacenti e dirigenti

E alla fine per i vigili assenteisti di Capodanno pagheranno medici compiacenti e dirigenti della Municipale. Pare che tre o quattro camici bianchi siano caduti in contraddizione, sotto il torchio degli inquirenti e che corrano seri rischi. i certificati falsi costano cari, Sul fronte della Municipale invece c’è l’accelerata del ministro Madia. Una lettera spedita mercoledì pomeriggio, una telefonata al sindaco Ignazio Marino: il ministero della Pubblica amministrazione ha chiuso l’istruttoria sull’«epidemia» che ha colpito i vigili urbani a Capodanno, con le centinaia di assenze (per malattia, donazione sangue, legge 104…) delle quali si stanno occupando le inchieste, da quella della Procura della Repubblica a quella interna del Campidoglio. E, proprio al Comune, il ministero ha inviato la relazione conclusiva: tre i rilievi principali. Uno dei quali è stato ribadito anche telefonicamente da Madia a Marino: servono sanzioni anche per i dirigenti – i comandanti dei singoli gruppi – che hanno ritardato a inviare la visita fiscale (tra questi, anche il vicecomandante Raffaella Modafferi). Anche perché in alcuni casi le giustificazioni dei diretti interessati sono state giudicate, dal ministero, «poco credibili». Quindi il messaggio partito verso il Campidoglio appare chiarissimo: giusto sanzionare gli agenti ritenuti responsabili di aver danneggiato la collettività per una (presunta) protesta sindacale, ma non fare sconti ai comandanti.
Un altro «rilievo» di un certo peso riguarda le liste della reperibilità: in questo senso la lettera spedita al Campidoglio parla chiaro, «vanno aggiornate». Molte, infatti, sono state le polemiche legate sia allo strumento utilizzato, la reperibilità appunto, sia soprattutto al fatto che la richiesta di tornare in servizio sembra sia arrivata anche ad agenti ormai in pensione. Il terzo e ultimo «nodo» segnalato dal ministero è quello delle sanzioni: gli ispettori comunicano al Campidoglio di essere in attesa di conoscere a quanto ammontano e in quale misura siano state comminate agli agenti. In sintesi, il messaggio del ministero è ancora una volta inequivocabile: andare fino in fondo.

«Perfetta sintonia»

Sia chiaro: sull’inchiesta il ministero della Semplificazione e il Campidoglio hanno lavorato in perfetta sintonia, fin dai primissimi giorni di gennaio. Stessa visione dell’accaduto, stessa intenzione di andare fino in fondo: mese dopo mese, il ministero ha seguito l’operato del Comune segnalando, con lettere a cadenza quasi periodica, gli aspetti da migliorare. L’ultima lettera, come si è visto, è di qualche giorno fa: per ribadire il concetto più volte espresso, nessuno sconto, neanche ai dirigenti.

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