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Bonaventura e Pazzini, il Milan di Inzaghi si rialza

Due gol per esorcizzare la paura, una vittoria per non finire nel baratro, tre punti che allungano la vita rossonera di Filippo Inzaghi: il Milan batte il Cesena per 2-0, ed è ottavo in classifica (insieme al Palermo) con 33 punti. Segnano Bonaventura e Pazzini su rigore, rifiata il gruppo, si stemperano le polemiche. Berlusconi aveva saltato la visita a Milanello del venerdì, il clima non era dei migliori, solo Inzaghi continuava a chiedere una svolta. Non si può dire che sia arrivata anche se il Milan di oggi inizia bene, segna subito, non perde la testa, resiste contro un buon Cesena che era riuscito a fermare la Juventus. Inzaghi, assillato dagli infortuni e dagli squalificati, cambia ancora: in avanti manda Menez insieme a Destro, alle loro spalle Bonaventura nel ruolo di trequartista. In tribuna c’è Gullit, mito ed eroe di altri tempi. Il Milan scende in campo meno impaurito e, subito, dopo appena sessanta secondi, scatta in piedi il pubblico di San Siro per un gol di Poli annullato per fuorigioco attivo di Destro. Al 3′ Bonaventura manda alto, poi è il Cesena a impensierire i rossoneri con Djuric sul quale salva Bocchetti. Ancora un buon recupero della difesa con Bonera bravo a sventare una occasione di Zè Eduardo. Il Cesena non soffre di alcun timore reverenziale ma al 22′ Bonaventura porta in vantaggio la sua squadra con gran destro angolato e preciso. L’ex atalantino è un valore aggiunto e forse il migliore acquisto del Milan. Bravo anche Menez sempre vivace e abile nel saltare l’uomo, veloce sulla fascia. Oggi cerca inutilmente Destro, piuttosto avulso dalla manovra e isolato in area avversaria. Montolivo torna in regia, mostra personalità e cerca anche la conclusione personale. Sul finire del primo tempo, occasione incredibile per il Cesena con De Feudis che tira ma trova un Abbiati in stato di grazia. Il Milan non è del tutto guarito ma è meno rinunciatario e molle: nel secondo tempo comunque si abbassano i ritmi. Menez serve Bonaventura che colpisce il palo, poi il Cesena fa vedere un’ottima combinazione De Giorgi-Defrel. Inzaghi sostituisce Destro con Pazzini. Menez si conferma il cuore del Milan, calcia e corre alla ricerca del raddoppio. Il francese sforna cross sui quali però gli attaccanti non sono precisi. Pazzini manda alto di testa, poi Menez stesso non trova la porta dopo un’azione solitaria e travolgente sulla fascia. Ancora Pazzini manda sull’esterno della rete, mentre Capelli cerca il gol d’effetto con un tacco pericoloso. La partita sembra esaurirsi così, inchiodata sull’1-0. A un minuto dalla fine l’ultimo colpo di scena: l’arbitro Dino Tommasi fischia un rigore per un fallo non chiarissimo di Carbonero su Antonelli. Protesta il Cesena in campo e Di Carlo alla fine. Si incarica Pazzini che trasforma e segna la sua prima rete in campionato. Nei 5 minuti di recupero, il Milan potrebbe anche trovare il tris. Il Milan migliora lentamente e, tuttavia, non sembra fuori dalla crisi di gioco e di personalità che l’ha colpita. Resta un osservato speciale, la febbre è scesa ma non è sparita. La vittoria però è sempre una cura. I tre punti sono una boccata d’ossigeno per un gruppo che annaspava e per un allenatore sempre in bilico. Inzaghi per ora è salvo. Il suo destino è comunque appeso a un filo, quello dei prossimi risultati. Adesso, è il momento di godersi la vittoria e il ritrovato calore del pubblico, dopo fischi e contestazioni.

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