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Crisi Roma, ora sarà dura difendere il secondo posto

Va stretto a Rudi Garcia il pareggio della Roma al ‘Bentegodì contro il Verona. C’è il rammarico per una gara che poteva essere chiusa subito, per gli errori fatti nel secondo tempo e per le occasioni mancate oltre che per un gol subito che non riesce a digerire. Ma c’è anche una sorta di capitolazione, per bocca del ds Walter Sabatini. «Lunedì la Juve ha il primo match point scudetto – dice il ds giallorosso – quando parlavamo di rimonta o di primo posto era un’altra epoca, quella in cui eravamo felici. Ora dobbiamo pensare a difendere il secondo posto dal Napoli, e non sarà facile. Servono poche parole. E i fatti». Ma Sabatini si è anche schierato a difesa del tecnico giallorosso. «È fuori strada chi pensa che il prossimo anno non guiderà la Roma: lui resta e resterà il nostro allenatore, il rapporto con lo spogliatoio rimane solido». L’interessato non può che confermare, anche a chi gli fa notare del gesto di stizza, con tanto di imprecazione, di capitan Totti al momento di essere richiamato in panchina. «Non cerchiamo problemi dove non ci sono…», taglia corto il tecnico, che preferisce gettarsi sull’analisi del risultato «Nel primo tempo – dice – abbiamo giocato bene. Peccato avere fatto solo un gol. Poi abbiamo subito una rete che come si dice da voi manca solo uno per far trentuno. Nel senso che quando le cose vanno male si prendono gol del genere». «Il rammarico – aggiunge – è che potevamo chiuderla nel primo tempo, nella ripresa abbiamo fatto troppi errori e avuto poca pazienza. Nel finale abbiamo pagato la stanchezza. Abbiamo giocato tre giorni fa e la fatica si è fatta sentire. Peccato per aver fatto una sola rete e quella traversa di Lijaijc che poteva riportarci in vantaggio». Altra musica in casa Verona. Andrea Mandorlini ha un umore molto diverso rispetto alla settimana scorsa quando la squadra ha preso cinque gol dal Genoa. «Credo – dice, facendo un raffronto – che a Genova l’atteggiamento sia stato buono, solo che abbiamo commesso troppi errori in fase difensiva. Questo di oggi per noi è un ottimo risultato. Loro forse non hanno più una grande velocità quella della prima parte del campionato, ma hanno grandi qualità. Per noi è un punto davvero importante. In partite importanti bisogna affidarsi ad alcune certezze, per questo ho schierato giocatori come Jankovic e Gomez che sono con me da tanti anni». «Se ero a rischio di esonero se avessi perso? – chiede in risposta alle domande dei cronisti – Non lo so, io non posso saperlo. Il momento era e resta difficile. Non credo, certo se avessimo perso contro la Roma sarebbe stata dura. Ho un ottimo rapporto con la società, ma è una domanda che non deve essere fatta a me».

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