| categoria: sanità

NAPOLI/ scandalo ospedale Loreto Mare: 3 reparti nel caos, barelle e si fuma tra i malati

Barella contro il muro, un anziano che respira a fatica in mezzo al corridoio, un paravento volante che dovrebbe proteggergli le spalle dagli spifferi e persino «dal fumo, perché sapete, qua, specie di notte, qualcuno si fa la sigaretta per ingannare l’attesa, se sta vegliando un parente, e posso mai fare la guerra?». Vincenzo ha quasi 70 anni, cardiopatico, con problemi respiratori: “vive” da cento ore su quella lettiga volante al terzo piano della Medicina d’urgenza, si alternano su una sedia i parenti notte e giorno. Deve sentire molta pena, per se stesso e per il parente che lo accompagna se a un certo punto, con umiltà e discrezione, chiede a bruciapelo: «Ma voi non conoscete nessuno, per farmi avere una sistemazione dignitosa, un letto? Lo chiedo per umanità». Loreto Mare, 300 prestazioni al giorno, oltre 70 mila utenti l’anno, e un’attesa al triage che va dalle 3 alle 6 ore. Le 12.30 di ieri, Vincenzo è solo uno dei tanti. Dei trenta che stanno aspettando un esame, un prelievo, un miglioramento o la guarigione su quelle sistemazioni provvisorie con rotelle. Dietro di lui, altre nove barelle. Anche qui, promiscuità assoluta: uomini, donne, ragazzi che attraversano, gente che passa. Una donna indossa una mascherina anche perché nei corridoi è difficile abituarsi alla differenza tra giorno e notte.

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