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Lavoro, da e-commerce trentamila occupati, +20% su anno

Il digitale non uccide il commercio, crea cambiamento». A dirlo è Roberto Liscia, presidente di Netcomm, consorzio che da dieci anni pubblica l’indagine sullo stato dell’e-commerce in Italia. Negli ultimi due anni, «sono stati 30 mila i posti di lavoro creati dal commercio elettronico, 45 mila se si aggiungono i lavoratori dell’indotto (agenzie di comunicazione e servizi connessi all’e-commerce), un settore in crescita del 20% anno su anno», ha dichiarato Liscia. Intanto, in Europa – secondo i dati Netcomm – grazie al commercio elettronico il Pil è cresciuto nell’ultimo anno del 2,2%. Le imprese che vendono online sono 654 mila e hanno creato 2 milioni di posti di lavoro. Il commercio elettronico in Italia coinvolge invece solamente 30 mila imprese. Il turismo è il settore in cui le vendite online sono più sviluppate, nel 2014 sono cresciute del 10%. La maggior parte dei servizi turistici acquistati sul web (il 73%) è composto dai biglietti dei trasporti (treni, aerei, autobus), seguiti da soggiorni in hotel (21%) e pacchetti viaggio (6%). Subito dopo, c’è il settore dell’abbigliamento, cresciuto lo scorso anno del 25%. Seguono l’informatica, le assicurazioni (nello specifico l’Rca) e l’editoria. Secondo i dati contenuti nel rapporto ‘NetRetail’ di fine 2014 «gli italiani che hanno comprato online almeno una volta nella vita sono 21,8 milioni, 16 milioni nell’ultimo trimestre del 2014» e di questi «10 milioni sono acquirenti online abituali, ovvero persone che compiono questa operazione una volta al mese». Cifre considerevoli raggiunte grazie alla convergenza di diversi fattori. Tra questi, «sicuramente incide la diffusione degli acquisti proveniente da dispositivi mobile», ha aggiunto il presidente di Netcomm sottolineando che «il 23% di chi ha fatto acquisti online negli ultimi sei mesi lo ha fatto tramite applicazioni da smartphone o tablet, dispositivi stanno pian piano soppiantando le connessioni da personal computer». Secondo le ultime rilevazioni del consorzio del commercio elettronico «ogni 100 acquisti online 15 sono originati da dispositivi mobile», ha concluso Liscia.

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