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Soldi a ex ministri in cambio di favori, scandalo in Gran Bretagna

A tre mesi dalle elezioni in Gran Bretagna uno scandalo bipartisan travolge due ex ministri e costringe Labour e Tory a fare mea culpa. Il laburista Jack Straw e il conservatore Malcolm Rifkind sono accusati di aver offerto ad aziende private «l’accesso alle stanze del potere» in cambio di migliaia di sterline. Gli ex ministri degli Esteri negano di aver trasgredito la legge e si sono rivolti alla commissione disciplinare del parlamento. Ma con l’Ukip di Nigel Farage che continua ad attaccare la casta dei politici privilegiati e distanti dalla realtà dell’uomo comune, i due partiti principali hanno dovuto correre ai ripari e salvare la faccia sospendendo Straw per i laburisti e Rifkind per Tory, da tutti gli incarichi parlamentari. I due politici sono caduti in una trappola tesa ad arte dai giornalisti di Daily Telegraph e Channel 4 che, fingendosi rappresentanti di un’azienda cinese, hanno ripreso gli ex ministri dichiarare esplicitamente di arrotondare lo stipendio di parlamentare con ‘favori politici’ e consulenze pagate a peso d’oro. Nel video Straw, ad esempio, racconta di quella volta in cui riuscì ad «operare sottotraccia» e ad usare «la sua influenza per cambiare le regole europee» a favore di un’azienda che lo pagava 60.000 sterline l’anno (oltre 80.000 euro). Il leader del Labour Ed Miliband ha ammesso che le accuse a Straw erano imbarazzanti ed ha scritto al premier David Cameron perchè sia affrontata una volta per tutte la questione dei «secondi lavori dei parlamentari». Nel filmato che riguarda Rifkind, l’ex ministro tory si vanta di poter mettere in contatto chiunque con «qualunque ambasciatore britannico al mondo». E poi, candidamente, dichiara di «essere un libero professionista, che deve guadagnare il suo stipendio». Per una mezza giornata di lavoro, ammette Rifkind, «la sua paga si aggira attorno alle 5.000-6.00 sterline (circa 8.000 euro). Ma una volta venute fuori le accuse si e’ difeso dicendo non aver »commesso nulla per cui essere imbarazzato« definendo le accuse »infondate«. Non solo, pure ammettendo che il suo stipendio di parlamentare, 67.000 sterline l’anno (91.000 euro), »può sembrare molto a chi guadagna meno, se confrontato con gli stipendi del mondo del business o della libera professione non è poi così alto«. Cameron da parte sua ha definito »le accuse molto gravi« e ha annunciato un’inchiesta interna al partito conservatore dove si giudicherà l’operato di Rifkind e si valuterà se sia il caso di candidarlo alle prossime elezioni. Per il premier è stato giusto sospendere i due parlamentari che questa sera si difenderanno in un talk show su Channel 4, la rete che li ha incastrati.

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