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Arriva la rivoluzione nella sanità della Tuscia: tre ospedali e mezzo e tre case della salute

Tre ospedali e mezzo e tre case della salute, così cambia faccia la sanità viterbese, dopo la pubblicazione della delibera – -26 febbraio – è stata pubblicata la delibera regionale d’adozione dell’atto d’autonomia aziendale della Asl di Viterbo.

Il sistema è stato ridisegnato con tre distretti sanitari, in precedenza erano 5. Il distretto A comprende i comuni del Nord della Tuscia, il B il comune capoluogo e quelli limitrofi, il C il Sud della provincia e la zona del lago di Vico. Tre ospedali: Viterbo, Civita Castellana e Tarquinia. Montefiascone e Ronciglione diventano ”case della salute”, un punto di congiunzione tra il sistema ospedaliero e il territorio. Acquapendente resta ospedale di zona disagiata, con medicina generale e coordinamento clinico.

Belcolle, che di fatto è il perno dell’intero sistema, risulta organizzato in cinque dipartimenti: emergenza-accettazione-percorso nascite, chirurgia, scienze mediche e riabilitative, onocoematologico, professioni sanitarie.

La riforma prevede anche la figura di un direttore per Belcolle, che funzioni da raccordo tra la direzione aziendale e i cinque dipartimenti ospedalieri. Un ruolo fondamentale viene dato alla rete, con l’obiettivo di digitalizzare il più possibile il servizio sanitario locale, con scambi costanti di informazioni e cartelle cliniche tra le diverse strutture.

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