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L’INTERVISTA/ “Arrivano le Rems? Un’operazione che passa sopra la testa dei cittadini”

Fabrizio Santori, consigliere regionale del Gruppo Misto è stato tra i primi a sollevare la questione OPG-REMS-LAZIO. Lo abbiamo intervistato
Allora, operazione “coperta”? O eravamo tutti distratti?
In qualità di membro della Commissione Salute del Lazio ho ritenuto doveroso tenere alta l’attenzione sulla questione e sostenere i cittadini di Palombara che da anni, a seguito della chiusura dell’Ospedale Santissimo Salvatore di Palombara Sabina, rivendicano il proprio diritto alla salute
chiedendo che venga attivata la Casa della Salute per cui sono già stati investiti 8 milioni di euro e previsti altri 500.000 euro per il completamento dei lavori. Le intenzioni sottaciute del presidente della Regione Nicola Zingaretti, di adibire ad ospedale psichiatrico giudiziario il quinto e sesto piano del
nosocomio per una spesa pari a 1.345.000 euro, sono state purtroppo certificate da una delibera di giunta regionale e confermate da un recente incontro con il Direttore Generale della ASL RMG Giuseppe Caroli senza tenere minimamente in conto che nelle vicinanze della struttura è presente una scuola
per l’infanzia, un motivo valido per fare retromarcia e rivedere le priorità e senza dimenticare che si tratta di fondi che verranno spesi per un progetto in via provvisoria. In relazione alla chiusura entro maggio dei sei Opg nazionali, la Regione lavora per dare vita a tre Rems, di cui una a Subiaco, all’interno
dell’ospedale Angelucci, per un costo di 4.576.000 euro per i lavori d’adeguamento; le altre due a Roma con tempi d’apertura molto lenti, si parla addirittura di 2018. Uno sperpero di denaro pubblico inaccettabile nel silenzio generale. E’ difficile ma non mi arrendo e tutto dovrà venir fuori.
C’è sotto qualcosa: soldi? Clientele? Interessi?
Il silenzio e le decisioni prese di sotterfugio dal presidente Zingaretti, senza il parere e la considerazione delle esigenze dei cittadini e degli operatori sanitari, dimostrano la malafede di questa amministrazione regionale. E’ certamente uno scandalo lo sperpero di denaro pubblico per progetti che non hanno un riscontro in termini di richieste nei servizi sanitari. In più occasioni questa amministrazione ha dimostrato di avere più a cuore gli interessi di amici di amici che il benessere dei cittadini e il rilancio tanto auspicato della sanità del Lazio. Il sistema clientelare delle nominopoli messo in piedi in questi 2 anni da Zingaretti ne è l’esempio più lampante.
Non riusciamo a gestire la sanità normale: chi, come e perché gestirà quella psichiatrica? A chi toccherà il comando? C’è un pasticcio. La rete post manicomiale gestita dalla Regione ha una sua difficile logica, ma fa fronte ai problemi. E questi? C’è da organizzare tutto. O è una bufala?
La bufala l’hanno presa i cittadini votando Zingaretti presidente della Regione Lazio e il suo programma “Immagina”. So che può sembrare assurdo un progetto simile in tempi in cui la sanità subisce tagli considerevoli e, invece di decollare, continua il tracollo di ospedali ridotti in macerie, strutture sporche, senza manutenzione e alla mercé di vagabondi e drogati, di pronto soccorso
sovraffollati, di liste d’attesa infinite per visite specialistiche che potrebbero salvare la vita, di personale medico e infermieristico costretto a lavorare con turni massacranti a rischio dei pazienti. Altro che
pasticcio, questo è il disegno diabolico di una amministrazione consapevole di ridurre una intera regione allo sfascio da cui non sarà più possibile risalire. Improvvisarsi esperti nella gestione dell’area psichiatrica,
quando ti sei già reso complice di aver devastato l’intero settore sanitario, è da irresponsabili.
La legge va rispettata, è una merce di scambio per Zingaretti?
Cosa sia la legge per il presidente Zingaretti bisognerebbe chiederlo a lui. Intanto sulla trasparenza degli atti e il rispetto della legge anti corruzione molto ci sarebbe da dire. Dalla situazione attuale, con cui mi scontro quotidianamente nelle battaglie che porto avanti al fianco dei cittadini, mi è chiaro di come troppo spesso la legge venga interpretata a danno di chi ha tutto il diritto di pretendere servizi efficienti e una sanità funzionante alla portata di tutti. Chi è stato chiamato a governare una Regione come il Lazio dovrebbe fare tutto ciò che è in suo potere per essere dalla parte dei cittadini e in particolare dei paziente e dei loro familiari. Che questo non avvenga non lo dico io, ma le file ai pronto soccorso e le lunghissime attese per avere una prestazione sanitaria. Ogni giorno monta la protesta della gente sempre più esasperata che si sta rendendo conto che le promesse immaginarie di Zingaretti stanno incidendo sulla loro salute. Solo con un risparmio dei costi importante su disservizi e privilegi accumulati negli anni
e con persone competenti si potrà realmente avere una sanità più giusta ed efficiente.
(a cura di Giu.Ter.)

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