| categoria: Roma e Lazio

Abbattimento del bosco secolare di Capocotta, esposto dei Verdi in Procura

«È in corso a Roma in queste ore una devastazione ambientale senza precedenti. Un’intero bosco di querce secolari, circa mille, è in fase di abbattimento nella riserva naturale di Decima-Malafede, in particolare a Capocotta, un’area naturalistica tra le più importanti della città di Roma e della Regione Lazio». Lo denuncia il co-portavoce nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, chiedendo al governatore del Lazio Nicola Zingaretti di disporre immediatamente la sospensione dei lavori e annunciando di avere già presentato un esposto in procura. «Già da molte settimane – sottolinea Bonelli – Marco Antonini storico ambientalista della capitale aveva denunciato il rischio taglio senza essere ascoltato dalla regione Lazio. L’abbattimento della foresta è stato autorizzato incredibilmente dall’ente Roma Natura alla proprietà Vaselli, dopo che era scaduto il contratto di affitto del bosco tra l’ente regionale Roma Natura e la proprietà. Stiamo parlando di una autorizzazione che sta consentendo l’abbattimento di una delle maggiori foreste planiziali del Mediterraneo e dell’ultimo bosco ad alto fusto della campagna romana», continua il leader dei Verdi.
«È assolutamente ingiustificabile, oltre che inaccettabile, il nulla osta all’abbattimento del bosco di querce dato da Roma Natura, perché in contrasto con le finalità della riserva e con le misure di salvaguardia previste dalla legge nazionale sui parchi la n.394/91 e da quella regionale la n.29/97. L’area in oggetto è zona a tutela integrale e da alcuni giorni a suon di motoseghe stanno facendo sparire un intero bosco di querce secolari. Cos’è questa follia?», denuncia l’esponente ecologista. «Il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti è invitato ad emanare nelle prossime ore un decreto di sospensione dei lavori ai sensi dell’art.8 comma 1 della legge regionale n.29/97 e a fare chiarezza su come sia stato possibile arrivare ad autorizzare il taglio di un bosco secolare. Questa mattina ho inoltrato al procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone un esposto con richiesta di urgente sequestro preventivo del bosco per impedire che il danno ambientale venga portato ad ulteriori ed irreversibili conseguenze.Trovo inconcepibile che in Italia per difendere l’ambiente ci si debba sistematicamente rivolgere alla magistratura», conclude Bonelli

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