| categoria: sanità Lazio

Le Asl in Consiglio regionale. Debutta D’Alba (RmH), ottima figura

L’audizione dei vertici della Asl Rm/H alla Pisana ha dato il via al ciclo di sedute dedicate all’illustrazione degli atti aziendali di Aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio ai membri della commissione Politiche sociali e Salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd). I provvedimenti sono stati licenziati dall’apposita commissione tecnica di valutazione presso la Direzione regionale e successivamente diventeranno ufficiali con un decreto attuativo del presidente e commissario ad acta Nicola Zingaretti.

“Si tratta di una procedura prevista dalla legge ma del tutto innovativa per la nostra Regione, per via della lunga fase commissariale che abbiamo ereditato – ha commentato Lena -. In questo modo la Commissione torna ad avere la grande opportunità di un confronto diretto con il management sanitario regionale, toccando con mano punti di forza e di debolezza di ciascuna azienda e rapportandoli con la domanda di salute che intercettiamo quotidianamente sul territorio”.

Ad essere ascoltati stamane il direttore generale Fabrizio D’Alba e il direttore sanitario Narciso Mostarda, che in primo luogo hanno inquadrato la Asl Rm/H come un’azienda “molto particolare, soprattutto per l’estensione geografica” in cui i bisogni dei cittadini variano a seconda che ci si riferisca al litorale o all’area dei Castelli.

“Abbiamo anche una lunga storia alle spalle – ha spiegato D’Alba – che dà sì prestigio all’Azienda ma si traduce anche in strutture da ammodernare urgentemente. Se dal un lato è vero che nel 2016 avremo a disposizione il nuovo ospedale dei Castelli, non possiamo certo restare fermi nel frattempo, continuando a registrare un alto tasso di mobilità passiva verso Roma, soprattutto per le medio-alte complessità”.

L’atto aziendale della Asl Rm/H prevede dunque di puntare su eccellenze consolidate, come lo screening sul tumore della mammella, dando una precisa fisionomia ai singoli poli esistenti. A partire dai quattro che sono già sede di pronto soccorso. Pertanto, Velletri si configura come ospedale a vocazione chirurgica, Frascati ospedale a vocazione medica, Albano e Anzio si presentano come strutture “generaliste” del tutto autonome.
Tra gli altri nosocomi, Genzano diventa “Polo della donna e del bambino”, Marino “Polo oncologico e ospedale diurno”, Villa Albani e Ariccia costituiscono il “Polo delle fragilità”, con particolare attenzione all’area della riabilitazione. Complessivamente l’atto aziendale della Asl Rm/H prevede 84 Unità operative complesse e 112 Unità operative semplici (196 totali, 203 in meno rispetto al 2008).

“Resta ancora debole la zona di Pomezia – ammette D’Alba -: non tanto per la gestione dell’emergenza-urgenza, garantita dal pronto soccorso dalla Casa di Cura Sant’Anna, ma per la carenza di servizi sociosanitari integrativi”. E proprio nell’ambito dell’organizzazione dei servizi territoriali, l’atto aziendale introduce tre novità: l’istituzione del Dipartimenti di salute mentale e delle dipendenze; l’istituzione del Dipartimento del territorio; il ripensamento del ruolo dei Distretti, attraverso revisioni organizzative e funzionali, con l’obiettivo di liberare energie e risorse a livello dipartimentale dalla funzione di produzione per destinarle a quelle di committenza.

Ti potrebbero interessare anche:

Il Tar dà ragione all'Idi, il San Carlo può continuare l'attività
Lorenzin e Zingaretti alla apertura del Sanit
AssoTutela: “Agli Ifo spuntano incarichi come funghi”
Che fine farà il Fatebenefratelli? Regione distratta, il tempo passa
Zingaretti promette tutto: “Guidonia avrà una piastra di Primo Soccorso e una Casa della Salute”
LATINA, ASL: SU STABILIZZAZIONE PRECARI VALUTATE TUTTE LE OPZIONI



wordpress stat