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Ilicic illude la Fiorentina, Keita fa ripartire la Roma

È l’ennesimo pareggio di questa strana stagione per la Roma, ma almeno è un pareggio dolce. Perché permette alla squadra giallorossa di partire favorita nella gara di ritorno, fra sette giorni, all’Olimpico contro la Fiorentina. L’euroderby è finito 1-1, al gol di Ilicic su assist di Salah dopo soli 17′ ha replicato poco dopo la mezzora della ripresa Keita di testa, capitano dopo l’uscita per infortunio di De Rossi e l’indisponibilità di Totti. In mezzo il rigore che Ljajic si è fatto parare da Neto al 15′ della ripresa, un rigore contestatissimo dai viola, concesso per un presunto contatto del portiere brasiliano su Iturbe. È stata una gara giocata a folate dentro un Franchi non pieno ma bollente: suggestiva la coreografia in curva Fiesole con migliaia di bandierine a riprodurre i monumenti simbolo della città, da censurare i tafferugli in curva Ferrovia dove stranamente hanno trovato posto 250 tifosi giallorossi troppo vicini a quelli viola (e infatti sono stati poi fatti spostare), affollata la tribuna autorità con la presenza anche del ct Conte cui non è stato risparmiato il solito coro poco amichevole. la Fiorentina ha iniziato meglio il match: Montella, senza Gomez e con l’acciaccato Babacar in panchina, l’ha schierata tornando al 3-5-2, con l’attacco affidato a Ilicic e all’attesissimo Salah. Proprio i due hanno confezionato il vantaggio dopo 17′, quando sfruttando un errore clamoroso di De Rossi l’egiziano ha preso palla e innescato lo sloveno che ha fatto centro con un gran tiro. Vantaggio meritato contro una Roma svagata e al piccolo trotto, disegnata da Garcia col tridente Florenzi-Ljajic-Iturbe (fuori inizialmente Gervinho) e il centrocampo affidato a Nainggolan (ammonito e diffidato salterà il ritorno), De Rossi e Keita. Il gol subito ha dato una scossa ai giallorossi che nel giro di poco, pur rischiando su qualche contropiede avversario, hanno confezionato qualche occasione con Nainggolan e Florenzi prima di perdere pure Manolas per una botta alla schiena. E poco dopo si fa male anche Pizarro. Il tutto dentro un match sempre teso e mal diretto dall’arbitro spagnolo Lahoz. Che al 14′ della ripresa ha fatto letteralmente imbufalire la Fiorentina e i suoi tifosi per la decisione di assegnare un rigore alla Roma per un presunto contatto Neto-Iturbe. È andato Ljajic sul dischetto ma il portiere brasiliano che non ha rinnovato e a giugno se ne andrà ha parato il tiro dell’ex viola: 2 anni compagni di squadra a Firenze sono serviti per conoscere dove e come avrebbe battuto il penalty il serbo. A quel punto la Fiorentina è ricorsa alle ultime energie per cercare il raddoppio ma la Roma puntava a sfruttare gli spazi con le ripartenze: l’uscita di Neto a metà campo su Nainggolan ha sventato un pericolo ma nulla ha potuto sul colpo di testa di Keita lasciato solo. Nel finale Skorupski ha salvato su Badelj, Montella e Garcia hanno inserito Babacar e Gervinho ma nulla è cambiato. Il pari però sorride alla Roma.

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