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F1/ Incombe il “giallo”Alonso, la Fia prosegue le indagini

Tutti in pista all’Albert Park di Melbourne, ma non Fernando Alonso, rimasto idealmente fermo alla curva dei misteri del Montmelò. Lo spagnolo, da anni pilota di punta del Mondiale, è il grande assente della prima gara della stagione ma intanto si fa ancora vivo su twitter: «Mi sto preparando senza sosta. Ripresa la normale routine, torno presto in ufficio…», scrive l’asturiano postando una foto che lo ritrae al lavoro in palestra, apparentemente pronto per rientrare in Malesia a fine mese. Come lui, grandi assenti in Australia sono la verità e la chiarezza sull’incidente che lo ha coinvolto tre settimane fa con la sua McLaren. Il team di Woking tiene la bocca cucita sulle cause e oggi il boss Ron Dennis si è solo rammaricato di aver negato la gravità di quanto avvenuto ad Alonso, però la Fia continua a indagare sulle cause che hanno provocato la perdita del controllo della Mp4-30 alla curva 3 del circuito catalano. «Stiamo ancora indagando assieme alla McLaren per quanto riguarda gli aspetti meccanici dell’evento, mentre il reparto medico è in contatto con chi ha curato Fernando in ospedale – ha confermato in Australia il direttore di corsa, Charlie Whiting -. Per adesso non posso dire nulla di più neppure sulle tempistiche». Bisognerà aspettare, quindi, per far diradare la nebbia calata sulla vicenda e, secondo Dennis, potrebbe anche non succedere: «È ancora tutto da vedere se si riuscirà a dare una motivazione plausibile a quanto è successo – ha detto sempre da Melbourne il boss -. La stampa mi accusa di essere stato poco chiaro sulla vicenda (le condizioni di Alonso, ndr) e lo capisco, ma al di là delle questioni mediche di cui non sono un esperto, la commozione cerebrale mi pare sia una conseguenza automatica alla perdita di coscienza. Comunque ho sbagliato, quindi cercherò di essere più onesto in futuro». Quanto al ritorno di Alonso in Malesia, Dennis ha confermato che «Fernando vuole correre a Sepang». «Spero lo faccia – ha aggiunto l’inglese – ma sarà una sua decisione, è una scelta che non dipende da me». Sul caso del pilota spagnolo è intervenuto Kevin Magnussen, che a Melbourne correrà al suo posto. «Non siamo in contatto – ha riferito -. Mi ha mandato un tweet di ‘in bocca al lupo’ e io l’ho ringraziato. Da quanto ho sentito, sta bene». Gli altri colleghi, da Felipe Massa a Daniel Ricciardo, fino al campione del mondo Lewis Hamilton gli hanno fatto gli auguri, contando di rivederlo tra 15 giorni.

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