| categoria: politica

FOCUS/ Giubileo, Alfano: lavoreremo per piena sicurezza

Roma al centro del mondo per un anno intero, milioni di pellegrini da proteggere e sorvegliare nella città simbolo della cristianità, già più volte evocata come obiettivo nei proclami dei terroristi dello Stato islamico, la possibile presenza di capi di stato e di governo: l’annuncio del Giubileo straordinario fatto da Francesco apre per la Capitale un lungo periodo di preparazione all’evento, anche dal punto di vista della sicurezza. «Lavoreremo – dice all’ANSA il ministro dell’Interno Angelino Alfano – per garantire che questo grande evento, non solo religioso ma di richiamo alla pace universale, si svolga in piena sicurezza». L’annuncio, aggiunge, «arriva in un momento storico complesso e difficile per il Paese e a livello internazionale. Per questo, confidiamo che contribuirà ad alimentare un clima di pacificazione e noi ci impegneremo perchè ciò possa avvenire in una cornice di sicurezza». Analisti, esperti e qualificati appartenenti agli apparati di sicurezza sono tutti concordi nel sostenere che un simile annuncio non passerà inosservato, anche nelle file del network jihadista che, particolare di non poco conto, ha fatto della propaganda una delle principali armi con cui condurre la sua battaglia. Lo Stato islamico ha già ampiamente dimostrato come Roma sia al centro dei suoi proclami: la bandiera nera del Califfato è apparsa in cima all’obelisco di San Pietro sulla copertina della rivista ‘Dabiq’, uno degli organi ‘ufficialì dello Stato Islamico, sotto il titolo ‘Crociata fallità. E prima ancora il portavoce dell’Is, Muhammad Al Adnani con un messaggio audio minacciava di «conquistare Roma e spezzare le croci, con il permesso di Allah». In rete è poi comparso un fotomontaggio che ritrae un jihadista armato che guarda la bandiera nera issata sul Colosseo, mentre proprio ieri il solito Adnani, in un video pubblicato dal Site, rilanciava la minaccia: «vogliamo Parigi prima di Roma». Solo parole, finora, che hanno però un obiettivo preciso: seminare il terrore. Ad oggi infatti, ribadiscono gli apparati di sicurezza, non c’è alcuna minaccia specifica riguardante Roma e il nostro paese. Ma questo non significa che non vi siano rischi, come hanno scritto gli 007, nell’ultima relazione consegnata al Parlamento: «sebbene ad oggi non siano emerse attività o pianificazioni ostili in territorio nazionale riconducibili allo Stato Islamico o ad altre formazioni del jihad globale, la minaccia interessa anche l’Italia, potenziale obiettivo di attacchi pure per la sua valenza simbolica di epicentro della cristianità». Parole ribadite dal capo della sicurezza vaticana Domenico Giani solo qualche giorno fa: «la minaccia esiste. Questo è ciò che emerge dai colloqui che ho con i colleghi italiani e stranieri. Ma una cosa è l’esistenza di una minaccia, altra cosa è la pianificazione di un attacco». In sostanza, il Vaticano e Roma, sono le parole del sottosegretario con delega ai Servizi, Marco Minniti, «sono obiettivi ipersensibili». Ed è ovvio che questa ‘ipersensibilita« possa solo aumentare con l’avvicinarsi della data d’inizio del Giubileo. Per pianificare le misure di sicurezza ci sarà tempo, considerando anche che in questo momento la priorità è rappresentata dall’Expo che aprirà tra un mese e mezzo. Ma è evidente che non si lascerà nulla al caso. Ad aprile arriveranno i 500 militari di rinforzo nella Capitale, nell’ambito dell’operazione Strade sicure: saranno impiegati in prevalenza nella vigilanza degli obiettivi sensibili. Per quanto riguarda più specificamente la Città del Vaticano, le misure di sicurezza sono già al massimo livello. In vista del previsto aumento del flusso di pellegrini per l’Anno Santo ci sarà ovviamente un aggiornamento dei dispositivi di tutela nell’area.

Ti potrebbero interessare anche:

Grillo attacca dopo sconfitta, ma una senatrice a cinque stelle lo mette sotto in tv
FI/ Il Vademecum del club 'Forza Silvio': riunioni mensili e diffusione del verbo del Cav
Dl competitività, pioggia di emendamenti: 1600 al Senato
Crollo della fiducia nel presidente del Consiglio, in una settimana perde 4 punti
Fitto all'attacco: «Fallimento del Nazareno, ora nel partito azzerare tutto»
ETRURIA/ Il procuratore Rossi, nessuna inerzia. E non conosco la famigli Boschi



wordpress stat