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Il Cav lavora al vertice con la Lega. Fitto? Vuole la rottura

Una riunione fiume a palazzo Grazioli terminata senza decisioni definitive e riaggiornata alla prossima settimana. L’obiettivo di Silvio Berlusconi era infatti quello di ascoltare i pareri dei big azzurri (al pranzo erano presenti anche Gianni Letta e Denis Verdini) prima di incontrare il leader della Lega Nord Matteo Salvini. Berlusconi sa bene, e con lui anche i vertici del suo partito, che la trattativa con Salvini deve condurla lui in prima persona. E sara’ infatti il faccia a faccia con il leader della Lega (forse gia’ il fine settimana) a chiarire se i due partiti correranno insieme alle prossime elezioni oppure le strade saranno separate: Fi vuole appoggiare Zaia – e’ in sintesi il succo della riunione a via del Plebiscito – ma i rapporti devono essere alla pari, non possiamo essere succubi della Lega. Le condizioni per siglare un’intesa prevedono l’accordo sul resto dei candidati e la richiesta di evitare in alcune regioni, Campania in primis, liste che possano ‘disturbare’ la corsa dei candidati del centrodestra. In caso contrario Forza Italia potrebbe anche decidere di correre da sola. Bocciata invece l’idea di un’eventuale appoggio a Zaia. Le difficolta’ nel chiudere l’accordo con Salvini, pero’, non rappresentano l’unica grana per l’ex capo del governo. Ad alzare di nuovo il livello della tensione e’ infatti la notizia, arrivata a palazzo Grazioli a riunione in corso, di una possibile candidatura del capo dei Ricostruttori Raffaele Fitto in antitesi a quella di Francesco Schittulli. Una richiesta che sembra essere arrivata all’eurodeputato azzurro direttamente dai suoi fedelissimi di fronte all’ipotesi di venir tutti esclusi dalle liste elettorali. Berlusconi (che ieri sera aveva incontrato sia il candidato alla regione Puglia che il coordinatore regionale Luigi Vitali) sembra fosse stato gia’ informato della possibile discesa in campo dell’ex ministro: spero non sia un problema e soprattutto che non contribuisca a far perdere Forza Italia, sarebbe stata la reazione a caldo di Berlusconi convinto che all’ipotesi non vada dato alcun peso. L’idea pero’ di una discesa in campo di Fitto con conseguenze anche a livello nazionale vista la pattuglia di parlamentari su cui puo’ contare il capo frondista, ha portato alcuni big ad intervenire per tentare di trovare una mediazione con l’eurodeputato. Sia Denis Verdini che Altero Matteoli sarebbero stati i primi a chiamare il leader dei Rottamatori per rassicuralo sul fatto che nelle liste di Forza Italia per la Puglia ci sara’ spazio anche per i fittiani e che nessuno sara’ escluso. Rassicurazione poi messa nero su bianco dal presidente del Comitato per le Regionali. Un ragionamento pero’ che l’eurodeputato vuole vedere alla prova dei fatti ribadendo tramite i suoi fedelissimi l’intensione di prendere in considerazione l’ipotesi di correre per la guida della regione Puglia se la composizione delle liste dovesse rispettare altri criteri: verra’ aperta una seria riflessione, e’ il messaggio inviato al Cavaliere.

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