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Salvo foie gras, al via offensiva francese sulla gastronomia

Vittoria giudiziaria per i produttori di foie gras. Nella Francia che lancia l’offensiva diplomatica per dare nuovo lustro alla sua gastronomia – con oltre 1.300 chef mobilitati in queste ore ai quattro angoli del pianeta per promuovere la cuisine fran‡aise – il tribunale di La-Roche-sur-Yon ha scagionato un produttore di foie gras accusato di «gravi sevizie e atti di crudeltà» contro anatre indifese e ingabbiate. I giudici hanno accolto la richiesta del pubblico ministero, secondo cui «non ci sono elementi sufficienti» per condannare la società Ernest Soulard, basata in Vandea, fornitrice di grandi ristoranti parigini come il Fouquet’s. Nel novembre 2013, l’associazione L214 diffuse un video in cui si denunciavano le condizioni di ‘gavage’ (cioè l’ingozzamento forzato delle anatre) nelle fattorie che lavorano per conto del marchio. Nel video, sfilavano le immagini di anatre praticamente immobilizzate nelle loro gabbie individuali. Un filmato shock, che indusse il grande chef, Joel Robuchon, a sospendere le forniture di Ernest Soulard, seguendo l’esempio di un altro grande chef, questa volta britannico, Gordon Ramsay. «Continueremo la nostra battaglia affinché un giorno, anche in Francia, si potrà ricordare l’alimentazione forzosa degli animali come una barbarie, da mettere nel museo degli orrori», commenta Brigitte Gothière, portavoce di L214, che non vuole scoraggiarsi. «Questo processo è stata una prima assoluta in Francia, la contestazione contro il foie gras guadagna terreno». E quella di ieri «è solo una tappa, in tutte le lotte per l’emancipazione ci sono interessi particolari che si oppongono a un progresso ormai ineluttabile». «Non siamo dei barbari – dichiarò a margine del processo Roland Tonarelli, direttore generale di Soulard – Dimostreremo passo passo, minuto per minuto che non ci sono stati maltrattamenti, abbiamo elementi fattuali per provare che il video è una montatura, non è stato girato nelle nostre fattorie». Ieri il giudice gli ha dato ragione. Francia, Belgio, Bulgaria, Spagna e Ungheria, sono i soli cinque paesi europei in cui l’allevamento con alimentazione forzata e’ ancora legale. A inizio marzo, una petizione da 320.000 firme è stata inviata a Bruxelles per chiedere all’ Unione europea di fermare la produzione del foie gras. Intanto, si terrà questa sera nella reggia di Versailles, in presenza del ministro degli Esteri Laurent Fabius e di tutti gli ambasciatori a Parigi, un’ambiziosa manifestazione per il rilancio della cucina transalpina intitolata ‘Gout de France/Good France’. In contemporanea alle celebrazioni nella dimora del Re Sole, oltre 1.300 cuochi di tutto il mondo proporranno nei loro ristoranti un menù alla francese. Una sorta di viaggio del gusto con l’obiettivo di promuovere, far conoscere la gastronomia transalpina che tra l’altro sarà la grande protagonista del Padiglione della Francia all’expo di Milano. L’iniziativa è promossa dal ministro degli Esteri e dallo chef pluristellato Alain Ducasse. Tra gli italiani ci sono Gennaro Esposito di Vico Equense (Napoli) e Nadia Santini di Runate (Mantova

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