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Parte Vinitaly, il vino sposa il cibo doc in vista dell’Expo

A Verona la primavera parte con Vinitaly, Salone internazionale del vino e distillati che, da domenica 22 a mercoledì 25, attirerà oltre 150 mila visitatori. Di questi, almeno 4 su 10 raggiungeranno la città di Giulietta in treno, anche per merito degli sconti tariffari, tra il 20% e il 30% previsti da un accordo tra Veronafiere, Trenitalia, le ferrovie tedesche e Meridiana per favorire una mobilità più sostenibile. Dalla stazione di Porta Nuova «un nuovo collegamento pedonale diretto – fa sapere Mario Rossini, vicedirettore generale di Veronafiere, in collaborazione con Ferrovie dello Stato e Comune di Verona – permette in dieci minuti di raggiungere la Fiera». A tagliare il nastro inaugurale dell’edizione numero 49, domenica mattina, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, insieme al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il presidente di Veronafiere Ettore Riello, il sindaco di Verona Flavio Tosi, e il presidente della provincia di Verona Antonio Pastorello, con tanto di Reparto a cavallo del Corpo Forestale dello Stato a rendere gli onori alle autorità. Una partecipazione prolungata, quella del Ministro Martina, per tutta la durata di Vinitaly, insieme al suo Vice Andrea Olivero, con una serie di appuntamenti, tra i quali la presentazione del Testo Unico del Vino. Molte le degustazioni imperdibili: tra queste, il Vin Santo da meditazione (tra sacro e profano) condotta dal Seminario Veronelli. Fra le curiosità, il debutto dell«eufonico’, aceto armonico di Marcello Padovani, o le innovazioni sui Contrassegni a Denominazione d’Origine che saranno presentate martedì dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e gli abbinamenti tra carni e vino ideati dal macellaio veneto-friulano Fabrizio Nonis. C’è attesa per la simpatia e il talento di due »Ambasciatori del Verdicchio«, Neri Marcorè e la campionessa olimpica di fioretto Elisa Di Francisca, che domenica contribuiranno, in modalità Twitter, a delineare il senso dei giovani per il vino, con una ricerca dell’Università Politecnica delle Marche, e lo chef Errico Recanati che darà una nuova interpretazione di hamburger. Lo street food farà poi capolino tra i padiglioni e alla Cittadella della Gastronomia, oltre a tante produzioni di alimenti Doc e alla birra che, insieme a una inedita schiera di operatori della grande distribuzione (Gdo), daranno un assaggio di Expo Milano 2015. Proprio nei supermarket crescono le vendite in volume e valore di vino, settore che vale che vale oltre 10 miliardi di euro, dei quali più di 5,1 generati dall’export. Ma è il mondo vegan a irrompere quest’anno al Vinitaly con vini a certificazione »Qualità Vegetariana© Vegan« e consumatori sempre più amici dei calici biologici. In eventi fuorisalone alta cucina con Moreno Cedroni, Niko Romito, Pino Cuttaia, Pietro Zito, Massimiliano Cudiz, per citare alcuni dei grandi chef a Verona in occasione del Vinitaly, mentre »La Trattoria de Gli Amici« rappresenterà Roma e il Lazio con un’iniziativa sostenuta dalla Comunità di Sant’Egidio: 12 ragazzi disabili in cucina e in sala a dimostrare le infinite possibilità del lavoro inclusivo. Tema del lavoro che sarà affrontato lunedì dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti.

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